Nuovi scanner per vetrini istologici installati all’Ospedale Civile di Vigevano. Questo il risultato portato a casa dall’Asst di Pavia per il nosocomio ducale grazie al progetto regionale di Digital Pathology, finanziato dal Pnrr e coordinato da Regione Lombardia. Non solo una novità vigevanese, ma strumenti installati anche al vicino Ospedale di Voghera.
L’obiettivo è creare un sistema informatizzato unico e integrato – spiega l’ingegner Tommaso Assandri – capace di digitalizzare e condividere le immagini, migliorando l’efficienza diagnostica e favorendo il teleconsulto.
Gli scanner, con capacità fino a quattrocento vetrini al giorno, consentono lettura e refertazione anche a distanza. «Questo strumento rivoluziona il nostro modo di lavorare – racconta la dottoressa Mariangela Maiocchi – rappresenta un passo concreto verso una sanità più moderna, sostenibile e interconnessa, i cui principali benefici saranno una migliore qualità diagnostica e un’integrazione, non solo con sistemi informativi regionali, ma anche con i reparti dei nostri presidi ospedalieri».
Il progetto, dal valore di 600mila euro, integra software e strumentazione per garantire tracciabilità completa, riduzione degli sprechi e standardizzazione dei processi. Prevista anche l’adozione di strumenti di intelligenza artificiale per il riconoscimento di pattern e biomarcatori. «L’utilizzo degli scanner garantirà l’incremento del patrimonio informativo regionale in ambito sanitario – concludono dagli uffici dell’Asst di Pavia – e di implementare nuovi scenari di integrazione tra i servizi di Anatomia Patologica provinciali e di tutta la regione Lombardia».
Rossana Zorzato

