Non sono i partiti a muovere i primi passi, perché al momento a muovere le acque nel centrodestra sono i gruppi civici. A incontrarsi per capire come procedere in vista delle prossime elezioni sono infatti Lombardia Ideale e Noi Moderati.
LOMBARDIA IDEALE Per un centrodestra unito è più facile a dirsi che a farsi ma Federica Rufo, ex consigliera comunale e rappresentante cittadina di Lombardia Ideale, una bozza di programma l’ha preparata: «Durante questi mesi – spiega – abbiamo scritto una bozza di programma che contiene numerose idee e spunti concreti per la città. Sarà un documento che sottoporremo all’attenzione del candidato sindaco che sceglieremo di sostenere. Da questo punto di vista non abbiamo preclusioni nei confronti di nessuno. Nel nostro documento abbiamo dedicato tre pagine a provvedimenti in tema di politiche giovanili. Occorrono spazi di aggregazione e luoghi che consentano di sviluppare le attività legate al mondo del volontariato. Ritengo che ci sia un grande lavoro da fare sul tema della lotta al bullismo, una battaglia culturale che è strettamente legata al tema della sicurezza. Senza trascurare le politiche ambientali e per la tutela della salute dei cittadini». Lombardia Ideale ha le idee chiare e alle prossime elezioni non resterà di certo a guardare:
Ci saremo – continua Rufo – anche se non sappiamo ancora se con una lista tutta nostra, oppure con dei nostri rap- presentanti candidati all’interno di una lista di coalizione.
Lombardia Ideale si muove, Noi Moderati pure e in realtà anche Lega e Forza Italia organizzano incontri con gli altri schieramenti di centrodestra.
I CINQUE NOMI DI FDI Fratelli d’Italia, invece, resta arrocata sulle proprie posizioni. I nomi sono sempre gli stessi che circolano nell’aria da settimane: Piera Angela Salsa, Ivan Battistin, Cristina Maldifassi e Paola Savini e non ultima Laura Gardella. Quest’ultima è però vista come la più politicamente debole dagli altri partiti, Lega e Forza Italia, dopo gli strascichi polemici che hanno portato alla fine della consiliatura. La Gardella ha fatto però sapere di essere disposta comunque a correre da sola, anche senza i simboli del partito. La palla passerà quindi ai vertici regionali che potrebbero dirimere la matassa e proporre un nominativo che metta d’accordo tutti i partiti, al tavolo delle trattative. In uno scenario politico già complicato di suo, si deve anche tener conto delle diverse linee di pensiero che si intrecciano tra i meloniani che non si sono autoproposti per fare il candidato sindaco.Le prossime ore dovrebbero essere decisive per il centrodestra: prima verrà sciolto il nodo di Vigevano, l’attenzione si sposterà immediatamente a Mortara e forse si conoscerà l’avversario, o gli avversari, di Max Farrell, candidato del centrosinistra. Quest’ultimo ha il sostegno di Rifondazione comunista e Avs, il Pd si è invece preso del tempo per fare ulteriori valutazioni, mentre il Movimento 5 Stelle di fatto non si è ancora sbilanciato. Non sarebbe da escludere a priori una possibile alleanza tra queste ultime due forze, anche se l’ipotesi del campo largo è quella più quotata.
Edoardo Varese

