Forza Italia, no a Ceffa. Il sindaco: via gli assessori

Lo strappo è ufficiale: Forza Italia non supporterà la candidatura di Andrea Ceffa alle prossime elezioni e si presenterà separata dal centrodestra candidando Paolo Previde Massara. Era nell’aria. Da tempo. E in questo fine settimana si è consumato, come era ampliamente prevedibile, il divorzio. Forza Italia da una parte e il resto del centro destra dall’altra.
Tutto in un breve comunicato diffuso mercoledì in tarda serata dal segretario cittadino Marco Demarziani: «Gli ultimi incontri a Roma hanno confermato una inconciliabile differenza di vedute sulla candidatura a sindaco tra Forza Italia e Lega. Forza Italia presenta quindi ufficialmente alla città la candidatura del Dottor Paolo Previde Massara congiuntamente alla sua formazione Lab27029 ed apre alle formazioni civiche/partitiche che desiderano partecipare in modo propositivo all’innovativo percorso intrapreso per rilanciare la città di Vigevano con un grande progetto amministrativo».

CRISI NERA E in giunta che succede? Una domanda obbligata, dopo le minacce di Ceffa, di “licenziare” i due assessori azzurri (Boccalari e Mairate) in caso di mancata adesione del partito di Berlusconi. E, già nel pomeriggio, il sindaco non lasciava spazio a dubbi:

«Se non sarò il loro candidato, non sarò neppure il loro sindaco. Sarà evidente che il rapporto di fiducia è venuto a mancare».

Il centrodestra vigevanese entra così nella fase più delicata della partita elettorale. A poco più di due mesi dalle amministrative del 24 e 25 maggio, il nodo della candidatura a sindaco e lo scontro tra gli alleati esce definitivamente dalle stanze della politica per arrivare sulla scena pubblica. Da una parte il sindaco uscente Andrea Ceffa, che chiedeva una presa di posizione chiara sulla sua ricandidatura; dall’altra Forza Italia, che respinge il metodo e i toni dell’appello, parlando apertamente di una ricostruzione “strumentale”. La vicenda si era già consumata nel giro di poche ore nel fine settimana, tra comunicati e prese di posizione che segnavano un nuovo capitolo della crisi interna alla coalizione di centrodestra.

L’ULTIMATUM A rompere il silenzio è stato lo stesso Ceffa con un lungo intervento pubblico. Il sindaco ha scelto toni apparentemente misurati, ma il messaggio politico era netto: serve chiarezza immediata sulla candidatura. Il primo cittadino non è entrato direttamente nel merito delle trattative in corso tra i partiti del centrodestra, ma ha espresso quello che definiva un «rammarico non solo politico ma soprattutto umano» per l’atteggiamento assunto da Forza Italia nelle ultime settimane. Secondo Ceffa, dichiarazioni pubbliche e indiscrezioni di stampa lasciavano intendere che il sostegno alla sua ricandidatura non era più scontato. E così è stato. Una posizione che il sindaco faticava a comprendere alla luce del percorso della maggioranza. Ricorda infatti che la sua elezione nel 2020 era stata possibile grazie a una coalizione di centrodestra e liste civiche di cui Forza Italia faceva parte. Dopo una fase di tensione politica che aveva portato alla rottura, il partito era poi rientrato nella maggioranza tornando a partecipare «pienamente e in modo costruttivo all’azione amministrativa».

RICHIAMO A FORZA ITALIA Nel suo intervento, Ceffa sottolineava anche il lavoro svolto negli ultimi mesi all’interno della giunta. Il rapporto con gli assessori di Forza Italia, Antonella Mairate e Massimo Boccalari, veniva descritto come «serio e collaborativo». Un riferimento accompagnato dal ringraziamento ai consiglieri Garifullina e Squillaci e dal ricordo di Giulio Onori. Un passaggio che sembra voler distinguere il piano amministrativo da quello politico: da una parte il lavoro quotidiano negli uffici comunali, dall’altra le dinamiche interne alla coalizione che si stavano muovendo attorno alla scelta del candidato sindaco.

SERVE CHIAREZZA Il punto centrale del messaggio arrivava quando il sindaco affronta direttamente la questione elettorale. Ceffa riconosceva la piena libertà di Forza Italia di scegliere la propria posizione, ma chiedeva una decisione esplicita. Il ragionamento era lineare: se un partito non intende sostenere la sua candidatura per il futuro, significa che la fiducia politica è già venuta meno anche nel presente. E in quel caso, sosteneva il sindaco, era necessario trarne le conseguenze. Da qui l’ultimatum: 24 ore per una presa di posizione ufficiale. In assenza di una risposta chiara, Ceffa avvertiva che sarebbe stato costretto ad assumere «le conseguenti decisioni amministrative» per garantire coerenza nell’azione di governo negli ultimi mesi di mandato. Un passaggio che molti hanno interpretato come un possibile riferimento alla revisione della composizione della giunta e al ritiro delle deleghe agli assessori azzurri.

LA REPLICA La risposta di Forza Italia era arrivata quasi immediatamente. In una nota firmata dal segretario cittadino Marco Demarziani, il partito esprimeva «stupore» per il comunicato del sindaco e contestava la ricostruzione dei fatti. Secondo gli azzurri, il messaggio di Ceffa proponeva una «narrazione strumentale e del tutto personalistica», arrivando a configurarsi come una forma di pressione politica nei confronti del partito. Nel documento si sottolineava inoltre che Forza Italia aveva sempre sostenuto il primo cittadino, «anche nei momenti più bui e difficili del suo mandato», rivendicando il ruolo svolto all’interno della maggioranza durante l’intera legislatura. Il segretario Demarziani definiva inoltre l’uscita del sindaco una vera e propria «caduta di stile». Tuttavia, precisava che si trattava di un’iniziativa personale del primo cittadino e non di una rottura politica complessiva all’interno della coalizione. Forza Italia ribadiva infatti la propria collocazione nel centrodestra e la volontà di continuare il lavoro politico con gli altri alleati: Fratelli d’Italia, Lega e Noi Moderati. Nel comunicato veniva anche espresso apprezzamento per l’operato degli assessori del partito, Antonella Mairate e Massimo Boccalari, il cui lavoro – ricordavano gli azzurri – è stato più volte riconosciuto positivamente dallo stesso sindaco.

Lo scambio pubblico di queste ore fotografa però una coalizione in cui l’equilibrio è saltato. Ora la partita con Forza Italia è chiusa. I giochi sono fatti e il tempo, come ricordava Ceffa, è fuggito.

Massimo Sala

Le ultime

Vigevano, rubate cinque bici da corsa nel magazzino di Dondè Racing Team

Furto di biciclette da corsa nel magazzino di Dondè...

Vigevano, riaperti stamattina i cancelli del parco Parri

Il parco Parri riapre finalmente i suoi cancelli. Dopo...

Vigevano, malore mentre gioca a padel: muore un uomo di 54 anni

Notizia in aggiornamento ore 13.20 Accusa un malore mentre gioca a...

Raddoppio, il commissario? È parcheggiato sulla scrivania

Il commissario per il doppio binario della linea ferroviaria...

Login