Raccolta a Mortara, avanti con il ritiro porta a porta

Si va avanti con il porta a porta e con AsMortara che si occuperà ancora della pulizia delle strade.

PORTA A PORTA È la decisione del commissario Giorgio Franco Zanzi riguardo l’appalto sulla gestione del sistema di raccolta differenziata, arrivata dopo la conclusione di uno studio del Comune sui costi che avrebbe avuto un ritorno all’uso dei cassonetti. Tra le ipotesi prese in esame dall’ente pubblico c’era anche introdurre un sistema misto, vale a dire ricorrere ai cassonetti nelle periferie della città, mantenendo al contempo il porta a porta nel centro. Anche questa ipotesi, però, non ha garantito

vantaggi economici – spiega Zanzi – quindi abbiamo optato nel proseguire con il porta a porta fino ad aprile, quando sarà pronto l’appalto per scegliere il nuovo gestore del servizio.

IL MAXI APPALTO Gli altri dettagli dell’appalto da un milione di euro sulla raccolta e smaltimento rifiuti saranno definiti nel giro di poche settimane: dal municipio infatti riferiscono che l’avviso pubblico sarà pronto al massimo entro un mese. La nuova amministrazione, che prenderà in mano il governo della città dell’oca dopo le elezioni comunali del 24 maggio, di fatto si ritroverà con il “pacchetto igiene urbana” già deciso e allo stesso tempo confezionato dal commissario prefettizio. Ad ogni modo, quella di Zanzi, è una scelta obbligata, dato che i contratti per i servizi pubblici in questione sono in scadenza proprio il 30 aprile e per l’ente pubblico non sarà più possibile adoperare ulteriori proroghe.

ASPETTI DA STUDIARE Oltre alle modalità di raccolta, però, dovranno essere studiati molti altri piccoli dettagli necessari al funzionamento del sistema di raccolta differenziata, il cui indice è ancora fermo al 52, 39%, lontano all’obiettivo minino del 65%. A questo proposito va stabilita la frequenza del conferimento dei rifiuti, devono essere stabiliti i giorni di raccolta, eventuali accorpamenti in un unico sacco di materiali diversi, come era successo con l’introduzione del “sacco unico”). Le variabili in gioco sono molte, e tutte saranno decise da una guida, quella prefettizia, non politica. Altro nodo da sciogliere sarà quello legato al problema dei rifiuti abbandonati. Nel disciplinare di gara dovrà essere stabilita una previsione riguardo la quantità di rifiuti abbandonati da raccogliere “a corpo” ( quantità stimata fissa) e quanto poi “a misura”, cioè le eccedenze quantificabili.

CRITICITÀ In questi anni non sono mancate criticità in merito alla gestione del sistema di raccolta, tra sacchi esposti nei giorni sbagliati, rifiuti abbandonati abusivamente e cittadini che hanno visto un aumento nel pagamento della tassa sui rifiuti. Se aumenta l’indice di raccolta ne conseguirà un risparmio sulla tari, ma tutti dovranno fare la loro parte.

Edoardo Varese

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