La sessantesima sagra dell’Asparago è pronta a partire con fiera, giochi rionali e piatti preparati con il tipico prodotto a cui è dedicata la manifestazione. Un programma particolarmente ricco per la sessantesima edizione, che inizia martedì 5 maggio.
IL PROGRAMMA L’organizzazione è stata affidata all’associazione Quattro Rioni di Cilavegna, che ha scelto di guardare al passato riportando al centro lo spirito originario della sagra e reinterpretandolo in chiave contemporanea. Si tratta di un percorso che unisce tradizione e innovaizone, memoria e nuove energie, con l’obiettivo di coinvolgere l’intera comunità e offrire un’esperienza autentica e partecipata. La partenza è fissata per martedì 5 maggio con l’inaugurazione ufficiale con il saluto delle autorità e la consegna del premio “Asparago d’oro”, con consegna della bandiera italiana ai coscritti classe 2008. Il secondo appuntamento è mercoledì 6 maggio con la presentazione del libro “I primi 10 anni di Sagra dell’Asparago” di Domenico Rossi a cura dell’associaizone Due Spade. Venerdi 8 maggio ci sarà la gara podistica e la risottata con la musica live con la “Band dei Sindaci”. Sabato 9 maggio ci sarà una serie di visite guidate ai campi di asparagi con mostra fotografica “Un anno di Cilavegna – la terra degli asparagi in un anno”, non mancherà lo street food e la “Sfilata dell’Asparago” con elezione di Miss e Mister Asparago 2026. Domenica 10 maggio la sagra entra nel vivo con la fiera mercato, la sfilata storica e la novità di quest’anno che sono i giochi rionali con maiali 2.0. Domenica 10 maggio alle 11.30 ci sarà anche la cerimonia di intitolazione del campo di allenamento al campo sportivo a Mario Battagin. L’asparago rosa di Cilavegna ha un sapore delicato e raffinato. Nel palato lascia un’impressione tenue e persistente. E’ un ortaggio molto tenero e si può tranquillamente consumare per intero. I campi in cui si coltiva l’asparago vengono chiamati aspargiaie ed il raccolto avviene in primavera, da marzo a maggio e a maggio si svolge proprio la saga dedicata.
UN PRODOTTO UNICO Moltissime sono le ricette a base di asparagi. Tipico piatto è l’aspargiata con asparagi lessi disposti sul piatto di portata con le punte rivolte al centro e cosparse di burro fuso, tuorlo d’uovo e parmigiano. La coltivazione dell’asparago a Cilavegna ha rappresentato una risorsa economica fondamentale per la comunità, contribuendo al sostentamento di molte famiglie di agricoltori. La trasmissione delle conoscenze e delle tecniche di coltivazione è avvenuta di generazione in generazione, mantenendo viva una tradizione secolare che è motivo di orgoglio per i cilavegnesi. Nonostante le sfide rappresentate dai cambiamenti climatici e dalla competizione con altre regioni, i produttori di asparagi di Cilavegna continuano a innovare nel rispetto della tradizione. Investimenti in ricerca e cooperazione con enti locali e istituzioni di ricerca aiutano a trovare soluzioni sostenibili per garantire la qualità e la produzione dell’asparago cilavegnese.
Andrea Ballone

