Solidarietà, cultura e inclusione corrono veloci nel Vigevanese. La Fondazione di Piacenza e Vigevano ha chiuso ufficialmente la prima delle tre sessioni erogative previste per il 2026, destinando oltre 375 mila euro al sostegno di progetti e realtà del territorio. Un investimento significativo che, sommato agli interventi per l’area piacentina, porta il valore complessivo della prima tranche di contributi a 2,5 milioni di euro. L’impegno dell’ente, tuttavia, va ben oltre questo primo stanziamento. Considerando anche le iniziative proprie, i progetti pluriennali e quelli di sistema promossi all’interno della rete nazionale di Acri, la Fondazione ha deliberato quasi 4 milioni di euro a favore delle comunità di riferimento. Nel territorio vigevanese la partecipazione è stata ampia: 24 le richieste presentate, 18 i progetti approvati e sostenuti economicamente.
PRIMA SESSIONE «Con questa prima sessione abbiamo voluto selezionare interventi significativi per la comunità vigevanese – sottolinea il vicepresidente Luigi Grechi – Senza trascurare i settori tradizionali come istruzione e cultura, abbiamo rivolto particolare attenzione al welfare, ai bisogni dei più giovani, degli anziani e delle persone fragili, sostenendo anche iniziative che negli anni passati hanno già dimostrato grande efficacia».
TANTI PROGETTI Tra i progetti finanziati spicca “DemCare-Home 2.0”, promosso dalla IRCCS Fondazione Istituto Neurologico Nazionale Mondino, considerato uno degli interventi di maggiore valore sanitario e sociale dell’intera sessione. Il progetto rappresenta l’evoluzione del percorso sperimentale avviato nel 2024 per la gestione domiciliare dei disturbi psico-comportamentali nei pazienti affetti da demenza. Grazie al nuovo contributo, sarà possibile validare scientificamente i risultati raggiunti e ampliare il numero di persone assistite direttamente a casa. Attenzione anche al sostegno delle famiglie e dell’inclusione sociale con “Nessuno Escluso, neanche d’estate!”, iniziativa della Cooperativa Sociale Sant’Ambrogio che garantirà un servizio gratuito di assistenza educativa per minori con disabilità durante il periodo estivo.
A VIGEVANO Ampio spazio è stato riservato anche alle nuove generazioni. Con “Educamp, tutti inclusi 2026”, promosso da Pool Vigevano Sport, bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni potranno partecipare a un centro estivo e pre-scolastico dove sport, laboratori educativi e socializzazione diventano strumenti concreti di inclusione tra giovani con e senza disabilità. Nella stessa direzione si inserisce “Spazi generazionali” del Pio Istituto Negrone, un progetto pedagogico dedicato ai ragazzi in fase di transizione verso l’età adulta, attraverso attività ludiche e sportive capaci di favorire percorsi di crescita positivi. Non manca il sostegno alla cultura, considerata dalla Fondazione un elemento centrale per la vitalità del territorio. Confermati i contributi per il torneo “Vigevano per gli scacchi” organizzato dall’Associazione Dilettantistica Scacchistica Vigevanese, per la storica Rassegna Letteraria promossa dal Comune di Vigevano, per la quarta edizione dell’Urlo Festival e per “Vigevano la città, la cultura – 2026”, il grande progetto culturale coordinato da Rete Cultura Vigevano ETS nato per valorizzare il patrimonio artistico e associativo.
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