Rinascere dalle proprie ceneri: è questo il destino della fenice, creatura mitologica che muore bruciando per poi tornare in vita più forte, più luminosa, più consapevole della propria forza. Un ciclo eterno di caduta e risalita, di dolore trasformato in energia.
LA RINASCITA Ed è difficile trovare metafora più calzante per descrivere il percorso della Elachem Vigevano, che a poco più di un anno dalla notte più amara ha compiuto la sua resurrezione sportiva. Nel maggio 2025 la retrocessione in Serie B, maturata nello spareggio contro la Libertas Livorno, aveva lasciato ferite profonde: un colpo durissimo per una piazza orgogliosa, per un gruppo che si era visto scivolare via la categoria all’ultimo respiro. Sembrava l’inizio di un lungo inverno; invece, tredici mesi dopo a Forlì, i ducali hanno completato l’impresa: la vittoria contro la Virtus Roma nella finale spareggio ha cementato il posto dei gialloblù nella serie A2 2026/2027, riconquistando con fame, intensità e identità ciò che l’anno prima era sfuggito dalle mani dei lomellini. Una scalata costruita giorno dopo giorno, tra lavoro, coraggio e una fiducia che non si è mai spenta. Non in molti avrebbero puntato su questo cavallo in quella calda giornata d’agosto al primo allenamento, con una squadra completamente nuova, molto giovane e con una guida tecnica sostituita dopo le due stagioni con coach Pansa.
LA CAUTELA PREMIA La filosofia della società è stata chiara fin da subito: non fare il passo più lungo della gamba sotto l’aspetto economico, cercando giovani in rampa di lancio per poter passare un anno di ricostruzione in vista di un progetto triennale per preparare l’attacco alla serie A2. Qualche ingranaggio, evidentemente, si è collegato fin troppo bene, con i ducali che, dopo un inizio abbastanza oscillante, hanno ingranato stendendo qualsiasi squadra sul proprio cammino. L’inverno porta con sé molte notizie: in primo luogo la qualificazione alla Coppa Italia di Rimini dopo aver chiuso il girone d’andata al primo posto, seguita dall’uscita di Gianmarco Fiusco, che fino a quel momento non aveva trovato molto spazio nelle rotazioni di coach Salieri. La società ha preferito non intervenire sul mercato, ma l’assenza dell’ex numero 1 dei gialloblù non ha causato danni eccessivi: la squadra ha chiuso al primo posto il proprio girone con ben tre giornate d’anticipo, proiettandosi ai play-off con fiducia e determinazione. Risultato? Secco 3-0 nel primo turno con la Faenza dell’ex tecnico Lorenzo Pansa e 3-1 alla Pielle Livorno giocando due partite di assoluto livello nell’inferno del PalaMacchia. Il percorso dei ducali, però, si è interrotto bruscamente nella finale contro la corazzata Juvecaserta, con i campani che hanno espugnato il PalaElachem per la prima volta nella post-season con un tiro da 3 allo scadere di Sperduto, salvo poi chiudere la serie tra le mura del PalaPiccolo con il risultato di 1-3.
IL TRIONFO L’ultima spiaggia per la squadra di coach Salieri si è rivelata la finale spareggio di Forlì contro la Virtus Roma, uscita sconfitta 2-3 nella serie contro la TGema Montecatini. In un match ricco di emozioni, con la Elachem sempre avanti ma con i capitolini alle calcagna, ci ha pensato il capitano Alfredo Boglio con una super performance da 21 punti a siglare il ritorno dei gialloblù nel secondo campionato italiano. Dopo un fiume di lacrime e una miriade di abbracci, la Elachem ha alzato la coppa al cielo, tornando poi in Lomellina per la grande festa in Piazza Ducale, che è andata avanti fino alle prime luci dell’alba.
La politica: «Ora avanti con risorse e impegno»
La promozione in Serie A2 della Elachem Vigevano ha acceso l’entusiasmo dell’intera città. Dai vertici dell’amministrazione comunale agli esponenti politici, fino a chi negli anni ha seguito da vicino la rinascita del basket cittadino, tutti concordano nel definire il traguardo raggiunto una vera e propria impresa, frutto di sacrificio, determinazione e passione.
SODDISFAZIONE Il sindaco Paolo Previde Massara non nasconde la soddisfazione e annuncia un riconoscimento ufficiale per squadra, staff e tifosi. «Siamo tutti molto felici – afferma – oltre alla gioia, però, credo che questa vittoria ci lasci un insegnamento importante: la tenacia e la capacità di credere sempre nei propri obiettivi, anche quando le prospettive sembrano meno favorevoli». Il primo cittadino sottolinea come il successo sia arrivato al termine di una partita secca, nella quale non erano ammessi errori: «Dietro a questa impresa c’è un lavoro straordinario dello staff, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche sotto il profilo psicologico e motivazionale. Ora siamo in A2 e l’amministrazione è pronta a fare la propria parte, favorendo la ricerca di sponsor e promuovendo i valori dello sport, fondamentali per il benessere e la crescita delle persone».
RISULTATO STORICO Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore allo Sport Silvia Piani. «È un traguardo importantissimo – sottolinea – conquistato grazie alla tenacia della squadra e all’entusiasmo di una tifoseria che non ha mai fatto mancare il proprio sostegno. È una vittoria che appartiene a tutta la città». Grande entusiasmo anche nelle parole di Luca Bellazzi, esponente del Polo Laico e grande appassionato di basket, che individua nel presidente Marino Spaccasassi uno dei principali protagonisti del successo. «La promozione in A2 rappresenta una soddisfazione immensa. Vorrei attribuire un riconoscimento speciale a Marino Spaccasassi, che con le sue capacità ha saputo costruire qualcosa di straordinario. Un grazie va naturalmente anche ai tifosi, ai giocatori e a tutto lo staff». Infine, l’ex sindaco Andrea Ceffa, che da assessore allo Sport aveva seguito da vicino la rinascita del movimento cestistico cittadino, parla di
un’impresa eccezionale. Adesso bisogna guardare avanti: per affrontare il campionato di A2 serviranno risorse importanti e sarà fondamentale il sostegno del mondo imprenditoriale e del territorio.
In piazza Ducale fumogeni, cori e grande festa
Sembra essere passata un’eternità da quando Vigevano retrocedeva in B1 perdendo il playout contro Livorno, invece è trascorso solo un anno e nel mondo gialloblù è cambiato tutto. La Elachem ritorna subito in A2 e in città esplode la festa.
FESTA Nella notte tra domenica 20 e lunedì 21 giugno è esplosa la festa sia al PalaElachem, dove è stato installato il maxischermo per consentire anche a chi non è andato a Forlì di guardare lo spareggio contro la Virtus Roma, sia in Piazza Ducale. Chi, per un motivo o per un altro, non è potuto andare a Ferrara, è riuscito comunque a trasmettere tutta la propria vicinanza alla squadra. In Emilia-Romagna, gli Ultras ducali sono stati i tifosi che, più di tutti, hanno dominato la scena. La sconfitta contro Caserta rimediata la settimana scorsa aveva suscitato timore e preoccupazione. Tutto finito nel dimenticatoio, perché la vittoria contro Roma di domenica ha spedito Vigevano in paradiso. Incredulità che ha lasciato subito il posto a felicità e commozione. Al palazzetto i tifosi sono rimasti a lungo a cantare e intonare cori rivolti ai loro beniamini. Verso la mezzanotte e fino alle prime luci dell’alba tutti diretti in piazza Ducale ad aspettare l’arrivo della squadra e degli ultras.
TUTTI IN PIAZZA Fumogeni, bandiere, striscioni e una presenza particolarmente viva. Centinaia di tifosi hanno percorso le vie del centro, dalla Carducci, per anni storica dimora della Nuova Pallacanestro Vigevano 1955, fino ad arrivare in piazza. Intorno a mezzanotte, l’arrivo di coach Salieri, di capitan Boglio, del presidente Marino Spaccasassi e di tutto il gruppo. I giocatori non hanno potuto fare a meno di ringraziare i tifosi per l’affetto che hanno dimostrato durante tutte le tappe di un viaggio che ha condotto Vigevano alla meta più ambita. Hanno anche scattato qualche foto con i propri sostenitori e si sono di fatto uniti ai festeggiamenti. La festa è durata solo una notte? Neanche per idea. Nella serata di mercoledì 24 giugno la squadra ha dato di nuovo a tutti appuntamento al PalaElachem, dove ancora una volta i sostenitori ducali hanno intonato cori per i loro beniamini e hanno festeggiato in grande stile il ritorno di Vigevano nella pallacanestro che conta. Foto, selfie, autografi e chi più ne ha più ne metta, per un’estate che nessuno nella città ducale potrà mai dimenticare. Ora appuntamento a settembre, alla nuova Serie A2.
a cura di Ez, Ig, Ev





