La Volterra nera di Chiara Marchelli si aggiudica il primo posto nel premio dedicato a Bianca Garavelli.
E’ la scrittrice newyorkese (ma originaria di Aosta) la vincitrice del premio letterario “La Provincia in giallo”, giunto quest’anno alla dodicesima edizione e dedicato dallo scorso anno alla scrittrice vigevanese scomparsa prematuramente.
IL PREMIO Nasce nel 2012 e voluto fermamente dal Rotary Club Cairoli del Distretto 2050, il premio è stato infatti coordinato sin dalla prima edizione da Bianca Garavelli. La premiazione si è svolta sabato 10 al teatro Martinetti di Garlasco (grazie alla costante e fattiva collaborazione con l’amministrazione comunale della città lomellina da sempre location dell’evento) con tre romanzi giunti in finale: quello appunto di Marchelli, “Madre Terra”, assieme a “Il giardino dei cedri” di Massimo Tedeschi e “Omicidio a Carloforte” di Antonio Boggio. A Giudicare le opere una giuria selezionata composta da Laura Fedigatti (editrice e titolare della libreria “Le mille e una pagina” di Mortara), Andrea Maggi (scrittore), Giuliano Pasini (scrittore), Flavio Santi (scrittore e poeta) ed è presieduta da Margherita Oggero (scrittrice).
PARTECIPANTI Alla dodicesima edizione del premio letterario hanno partecipato 65 scrittori provenienti da tutta Italia e presentati dalle più importanti case editrici italiane: a spuntarla, alla fine, è stata l’ultima indagine del luogotenente Maurizio Nardi, incentrata sul delitto di un’affascinante donna romena con l’antica e misteriosa città toscana di Volterra a fare da sfondo. Non c’è stata però solo gloria per Marchelli: nel 2014 al premio si è aggiunta una sezione dedicata agli “scrittori in erba”, che premia racconti gialli ideati dagli alunni dell’Istituto comprensivo di Garlasco, grazie alla collaborazione con i docenti. I testi sono valutati da Anna Spalla, governatrice emerita del Rotary Distretto 2050. Il primo posto è andato all’alunna Sofia Lenci della classe 2A di Dorno.
«Bianca Garavelli – raccontano gli organizzatori – mancata recentemente e il cui contributo resta fondamentale e impagabile, lascia una eredità raccolta con entusiasmo dal Rotary Club Cairoli e dai giurati nell’attività che sottende alla lettura, scrematura e assegnazione del premio».
Un bookshop con i libri finalisti e dei giurati è stato allestito dalla libreria “Le mille e una pagina” di Mortara nel foyer del Martinetti durante la serata. Ma i lettori lomellini non avranno bisogno di acquistare i libri per appassionarsi alle trame ricche di intrighi dei protagonisti del concorso: le copie dei volumi che hanno concorso al premio letterario saranno donate alle biblioteche del territorio, a partire da quella di Garlasco, città sede dell’evento.
Alessio Facciolo

