Con “Regina: Sperimentatrice geniale”, Vigevano e la Direzione regionale Musei nazionali Lombardia celebrano una protagonista assoluta del Novecento. E ne valorizzano la produzione artistica in un allestimento stabile e di respiro internazionale. La mostra è stata inaugurata l’altro ieri, mercoledì 25 febbraio, alle ore 18 e sarà aperta al pubblico dal 26 febbraio.
IL PROGETTO Si tratta di un grande allestimento che ripercorre la straordinaria parabola creativa di Regina che valorizza 108 opere tra sculture, disegni e collage, mettendo in luce la forza innovativa di un’artista capace di anticipare le avanguardie e di fondere sperimentazione, materia e poesia. “Regina: Sperimentatrice geniale” è un allestimento che ricostruisce il percorso creativo di Regina Cassolo nata a Mede Lomellina nel 1894 morta a Milano nel 1974, artista libera, originale e difficilmente classificabile. Attraverso 108 opere, di proprietà del Comune di Mede, l’esposizione segue l’evoluzione dell’artista dai primi ritratti accademici fino a forme essenziali, influenzate da Brancusi, Archipenko e dal Futurismo, movimento a cui aderisce in modo autonomo e mai dogmatico. Allestita nei nuovi spazi del Museo Archeologico Nazionale della Lomellina a Vigevano, il percorso espositivo restituisce al pubblico la complessità della ricerca di un’artista vivace e indipendente. L’obiettivo del progetto è evidenziare la cultura artistica maturata da Regina nelle diverse fasi evolutive della sua carriera, ricostruendone le esperienze a partire dalla formazione accademica fino agli sviluppi più moderni dovuti all’incontro con le avanguardie, rielaborate con intelligenza e originalità.
GENIALE «Il progetto scientifico di questa esposizione – dice la direttrice del Museo Archeologico Nazionale della Lomellina, Stefania Bossi accanto a Valentina Cane e Michele Tavola storici dell’arte della Direzione regionale Musei Lombardia – ha cercato di restituire la complessità di un’artista di respiro internazionale originaria della Lomellina, proseguendo l’importante e doveroso percorso di riscoperta critica degli ultimi decenni. Il titolo scelto “Sperimentatrice geniale”, tratto da un’espressione della critica Lea Vergine, sottolinea la capacità dell’artista di inventare ogni volta un modo nuovo di fare scultura ed è una sorta di invito a lasciarsi condurre nella mente creativa di Regina anche attraverso le citazioni tratte dai suoi taccuini e apprezzare come la scultura può diventare leggera, mobile, visionaria.
Un ricco calendario di incontri e laboratori per scuole, adulti e famiglie permetterà di approfondirne la conoscenza.
ESPOSIZIONE Il percorso espositivo è articolato in quattro sezioni tematiche: “Regina in breve”: un’introduzione alla vita e alla carriera dell’artista, dalla formazione accademica ai primi tentativi di emancipazione artistica, fino agli sviluppi maturi dell’astrazione. “I materiali di Regina”, la tensione costante tra radici classiche e ricerca sperimentale che si evince attraverso l’utilizzo innovativo dei materiali. “Il Futurismo secondo Regina”, l’adesione al movimento con una declinazione personale e indipendente che vede l’uso dell’alluminio al centro della sperimentazione. “Regina e la natura: la ricerca della sintesi attraverso gli erbari” e “Regina e la natura” la ricerca della sintesi attraverso gli erbari poiché nella vicenda creativa di Regina l’idea della sintesi astratta ha un ruolo fondamentale. La mostra visibile fino al 2029, sarà aperta da martedì a venerdì dalle ore 9 alle ore 15, sabato e domenica dalle ore 9 alle ore 17, per informazioni è possibile telefonare al numero 038172940.
Isabella Giardini




