Un fondo aperto per la Società storica vigevanese

Un fondo per valorizzare i progetti storici e culturali di Vigevano e della terra del riso in memoria di due dei “padri” dell’Associazione Storica Vigevanese.

I FONDATORI Si tratta del “Fondo Progetto Istoria Ferdinando Bona – Carlo Respighi” il cui regolamento è stato approvato dal consiglio di amministrazione di Fondazione Comunitaria nella seduta del 22 dicembre scorso. Per la fondazione della comunità della provincia di Pavia si tratta del ventesimo fondo aperto nei suoi anni di attività: questo capitale, in particolar modo, è stato costituito dalla Società Storica Vigevanese in occasione del 35esimo anno della sua nascita e intende onorare la memoria di due eminenti presidenti del passato, entrambi fondatori della Società: il professor Ferdinando Bona, ordinario di Diritto Romano all’Università di Pavia e il ragionier Carlo Respighi, direttore della Banca Popolare di Abbiategrasso.

Il Palazzo Merula di Vigevano, sede della Società Storica

VALORIZZAZIONE L’iniziativa, come dichiarato dall’attuale presidente della Società Storica Giovanni Borroni, «si pone l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, artistico, culturale e ambientale di Vigevano e della Lomellina». L’orientamento del fondo sarà affidato a un comitato, composto da un minimo di cinque a un massimo di sette membri, individuati dalla Società Storica Vigevanese tra i propri soci. Membro di diritto è il presidente pro tempore. Il comitato provvederà a indicare periodicamente alla Fondazione come e a quali enti o soggetti indirizzare i fondi, aggiornando di volta in volta il suo consiglio direttivo. La prima donazione, pari a 1.500 euro, è stata accreditata sul conto corrente della Fondazione il 17 dicembre 2025:

una cifra che, non appena sarà individuato un ambito adeguato, servirà a valorizzare le ricchezze culturali e storiche del territorio.

PASSATO E FUTURO La Società Storica Vigevanese è stata fondata nel 1991 con lo scopo di promuovere la conoscenza della città e del territorio attraverso gli studi dedicati a Vigevano e alla Lomellina. La società si ricollega per spirito e programmi alle Società Storiche nate tra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento, associazioni che hanno rappresentato, e rappresentano tuttora, soggetti importanti per l’analisi e l’approfondimento delle varie componenti della storia italiana, per la conoscenza del territorio e per la conservazione di reperti. In sede locale, la Società ha inteso ricollegarsi a esperienze lontane nel tempo ma da sempre importanti punto di riferimento ed ha perciò ripreso la denominazione di Viglevanum per la propria rivista, in ideale continuità con il periodico uscito tra il 1907 e il 1915 che raccolse intorno a sé i nomi più importanti della cultura cittadina. La Società storica non si limita però ad ispirarsi al passato: con un profilo Facebook e uno su Instagram, l’associazione porta avanti anche un progetto di divulgazione tramite social network e, al fianco di iniziative più “istituzionali” (come il convegno di fine ottobre svoltosi in seminario e didicato al senatore Vincenzo Roncalli) non disdegna di promuovere forme di comunicazione più al passo coi tempi. Come successo lo scorso 13 novembre, con l’introduzione guidata all’Adorazione del Bambino di Gandolfino da Roreto alla pinacoteca civica dove il giorno stesso era presentato anche il nuovo percorso podcast.

Alessio Facciolo

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