Cappuccini di Vigevano, cambia il padre guardiano: arriva fra Luca Margaria

Cambio ai vertici nel convento dei frati Cappuccini di corso Genova a Vigevano. Il padre guardiano, fra Giuseppe Fornoni, è stato destinato a Como alla guida della parrocchia di San Giuseppe e dell’annesso convento.

ARRIVI Al suo posto arriverà fra Luca Margaria, ex panettiere e attivista della non violenza, noto per aver gestito col fratello Claudio – anche lui sacerdote – una macro-comunità di otto parrocchie in Alta Valle Varaita (Cuneo). Pure fra Davide Uziard, ex formaggiaio con la passione per la musica, avrà una nuova destinazione, e andrà nel Convento di Chatillon, in Vale d’Aosta, con l’incarico di vicario ed economo. L’altro nuovo arrivo sarà fra Pasquale Allamano, proveniente dal convento della Spolina a Cossato (Biella) che ha rappresentato per molti anni la sua sede principale di servizio e di attività comunitaria, oltre all’ospedale Cardinal Massaia di Asti, dove è stato assistente spirituale della fraternità e dei malati, guidando anche importanti iniziative e pellegrinaggi francescani.

A VIGEVANO Nella comunità di Vigevano restano il vicario fra Fabio Adalberti, i fratelli fra Emilio e fra Giovanni Perego (i mitici Ringo e John, vere e proprie colonne del convento), fra Giuliano Molinari, in servizio alla comunità terapeutica “Il Molino” a Mairano di Noviglio (Milano). La comunicazione, arrivata domenica 2 agosto alle ore 12 dalla Curia francescana di Milano, si inserisce nella nuova conformazione delle fraternità cappuccine, che a partire dal 4 marzo ha visto l’unificazione di Lombardia, Piemonte e Genova in un’unica Provincia del Nord Ovest intitolata a San Francesco.

Nell’ambito delle nuove fraternità per il triennio 2026-2029 – spiega fra Giuseppe Fornoni – mi è stata chiesta la disponibilità di guidare la parrocchia di San Giuseppe a Como, e in questo mi sarà d’aiuto l’esperienza di parroco per 10 anni a Crema. Le fraternità cambiano ogni tre anni circa, e io sarei rimasto a Vigevano come guardiano al massimo per sei anni. Questa reimpostazione rientra in uno sguardo organizzativo più ampio.

Per i cappuccini la nuova Provincia non è soltanto una riforma amministrativa, ma quasi un gesto simbolico, come se diversi ruscelli tornassero a confluire nello stesso fiume. Un’idea molto francescana: meno strutture separate, più fraternità, più cammino insieme sotto il segno semplice e luminoso di san Francesco.

Davide Zardo

Le ultime

Il sindaco di Garlasco querela il blogger arrestato

Frasi false sul delitto di Chiara Poggi: e il...

Il ricordo di don Gianni Camana: «Uno stile di vera fraternità»

Mi è stato chiesto di delineare la figura di...

Malore in bicicletta, cade nel canale e annega

Un normale pomeriggio in bicicletta si è trasformato in...

Login