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martedì, Dicembre 7, 2021
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    HomeDiocesiGran galà dei "mantellati" in Cavallerizza

    Gran galà dei “mantellati” in Cavallerizza

    Dopo un’edizione in tono minore per l’emergenza Covid, a Vigevano è tornata con il consueto programma la Festa del lavoro organizzata da 41 anni dal Consorzio dei Santi Crispino e Crispiniano, patroni dei calzolai.
    Domenica 24 ottobre, nella chiesa del Gesù Divin Lavoratore, si è svolta la tradizionale e suggestiva cerimonia della consegna dei mantelli bianchi, simbolo della Fedeltà al lavoro. Presenti le maggiori autorità civili e militari, la solenne funzione religiosa è stata celebrata da monsignor Giuseppe Merisi, vescovo emerito di Lodi. Ad indossare il mantello bianco sono stati dieci imprenditori e tre dipendenti, provenienti da tutta Italia e dalla Spagna.
    La premiazione si era svolta sabato sera, 23 ottobre, durante il gran gala nella Cavallerizza del Castello di Vigevano. In tutti i momenti della Festa, sono stati sottolineati i segni di ripresa e di fiducia, anche nel mondo calzaturiero, dopo i lunghi mesi nel tunnel della pandemia.
    Un forte appello alla coesione sociale, un costante richiamo ai valori cristiani e alla dottrina della Chiesa nella lettura e nell’interpretazione delle dinamiche del mondo del lavoro, l’indicazione dell’unica strada possibile per il futuro: nel segno della partecipazione, della condivisione, della responsabilità. E’ questo il senso del messaggio che monsignor Giuseppe Merisi, vescovo emerito di Lodi, ha lanciato nel corso della “Festa del lavoro” che si è svolta da sabato a lunedì per iniziativa del Consorzio dei Santi Crispino e Crispiniano. Una festa che lo scorso anno (benché fosse la quarantesima edizione) aveva subito una battuta di arresto, ed era stata celebrata in forma molto ridotta, ma che quest’anno ha potuto ripartire con il ricco programma abituale.
    E sui temi della ripresa dell’economia e dei ritmi abituali della vita quotidiana (nella nostra piccola comunità locale, in Italia, in Europa), dopo i ripetuti lock-down imposti dalla pandemia Covid, si è ripetutamente soffermato monsignor Merisi, sia nel suo intervento in apertura della cerimonia di premiazione sabato sera nella Cavallerizza del Castello, sia nell’omelia pronunciata domenica mattina nel corso dell’altra suggestiva cerimonia – religiosa e civile insieme, presenti le maggiori autorità cittadine con il sindaco Andrea Ceffa – nella chiesa del Gesù Divin Lavoratore a Battù, con la consegna dei tradizionali mantelli bianchi simbolo della Fedeltà al Lavoro.
    Nell’omelia, il vescovo emerito di Lodi, ha voluto sottolineare di nuovo anche un altro aspetto: il messaggio (e insieme la testimonianza) che i martiri cristiani ci hanno trasmesso e continuano a trasmetterci, “come esempio e valori che vivono tra noi e con noi, nelle nostre comunità”. E l’esempio arriva proprio da Crispino e Crispiniano, patroni dei calzolai: forse fratelli, nobili romani convertiti al cristianesimo, che facevano i ciabattini per vivere ed aiutare i poveri, che si trasferirono in Gallia e qui, a Soissons, furono arrestati, torturati con i loro strumenti di lavoro e infine giustiziati durante le persecuzioni della fine del III secolo (imperatore Diocleziano).
    Al termine della cerimonia di domenica a Battù (da lui officiata), anche monsignor Giuseppe Merisi ha ricevuto il mantello bianco: “onorato di riceverlo, come segno di affetto della vostra comunità, un caro ricordo che conserverò”, ha detto.
    Il mantello bianco è stato consegnato a dieci imprenditori italiani ed europei (due spagnoli) e tre lavoratori. Il Consorzio ha anche ritenuto di conferire sei premi speciali; di particolare significato quelli attribuiti a Roberto Pellegrini (presidente e amministratore delegato di Riva del Garda Fierecongressi) e a Marius Babral, vice-presidente di Pips (Polish Chamber of Shoe and Leather Industry, l’equivalente polacca di Assocalzaturifici) e rappresentante della Polonia nel cartello europeo dei produttori di scarpe.
    Premio speciale (e mantello) anche ad Andrea Sala, attuale assessore nella giunta di Vigevano, ma già sindaco della città dal 2010 al 2020, sempre vicino – durante il suo mandato, e come si legge nelle motivazioni – alle esigenze e alle istanze del Consorzio dei Santi Crispino e Crispiniano.

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