Decennale vescovo / L’importanza del XVII Sinodo

Uno dei momenti più importanti dell’episcopato del vescovo Gervasoni è stato il XVII Sinodo Diocesano, sulle Unità Pastorali, svoltosi negli anni 2018-2019. Dopo la visita pastorale effettuata nelle parrocchie, mons. Gervasoni ha ritenuto necessario rivedere e rinnovare l’articolazione territoriale della diocesi, ripensando non solo come unire più parrocchie in un’unità pastorale – ovviando così anche al calo dei preti – ma anche come rimodellare la vita pastorale delle comunità parrocchiali; non è sufficiente unire più parrocchie con uno o due preti che le guidano, ma è urgente rinnovarsi soprattutto nell’annuncio e nella testimonianza del Vangelo in un mondo che cambia.   

L’ITER Tutto è cominciato il 6 dicembre 2018 con l’apertura solenne in occasione del pontificale di sant’Ambrogio, patrono della Diocesi; in questa occasione i 113 delegati sinodali hanno prestato giuramento davanti al vescovo. Nei mesi successivi la Commissione sinodale, guidata dal segretario generale mons. Mario Tarantola, ha consegnato alla Diocesi il “Documento per la riflessione diocesana”, con le schede di lavoro per la consultazione di gruppo e per i singoli: il materiale raccolto nelle consultazioni ha dato vita allo “instrumentum laboris”, il testo base per il lavoro delle assemblee sinodali svoltesi tra fine maggio e inizio giugno del 2019, dalle quali è derivato il libro sinodale sulle unità pastorali, testo fondamentale di lavoro per la pastorale dei successivi anni. 

INNOVAZIONI Le novità derivanti dal Sinodo diocesano sono molteplici: l’intuizione delle unità pastorali apre una nuova prospettiva per la vita delle comunità parrocchiali, non più pensate come “isole” indipendenti e autonome, ma unite nel camminare insieme, sostenendosi dal punto di vista sia pastorale sia amministrativo. Pur mantenendo le proprie caratteristiche e originalità, le parrocchie uniscono le forze nella pastorale, creando esperienze di vita nuove e significative.  Un’altra novità riguarda i ruoli dei ministri ordinati e dei laici: nascono le figure del presbitero coordinatore, del Consiglio di Unità pastorale, del Consiglio economico unitario… tutte nuove realtà che vengono incontro alle nuove necessità del territorio. 

FOCUS Infine l’attenzione a tre “soggetti privilegiati” nella vita delle Unità pastorali: giovani, famiglie e poveri. La definizione dei soggetti privilegiati della vita pastorale delle parrocchie della Diocesi trova sua espressione nelle figure dei Delegati Vescovili, i quali hanno il compito di aiutare le unità pastorali nell’attuazione di progetti specifici per i giovani, per le famiglie e per i poveri. La novità delle Unità pastorali, voluta dal vescovo Gervasoni, sta sviluppandosi nei vicariati nonostante qualche difficoltà che ogni novità – soprattutto nella Chiesa – porta con sé: ma è un processo ormai necessario e importante, che interpella ogni comunità e persona.  

don Paolo Butta 

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