Le origini della parrocchia di San Giorgio martire a Gropello Cairoli risalgono al X secolo, quando fu possesso dei canonici della Santissima Trinità di Pavia. A Gropello nacque San Lanfranco Beccari, vescovo di Pavia morto nel 1198, che fondo un ospedale in paese. Dell’antica chiesa romanica resta la base del campanile. Fu rifatta nel secolo XV, epoca a a cui risalgono alcuni affreschi, e ampliata nel secolo XVII e ancora nel 1890. Nel 1902 fu costruita la facciata a vento, in mattoni, con la statua di San Giorgio a cavallo e i Santi Pietro e Paolo. Le opere parrocchiali furono fondate nel dopoguerra dal prevosto don Ettore Ardissone. All’ interno su di un altare laterale i busti in argento di quattro Santi con reliquie, un pulpito in legno ben conservato, e sulla cupola un grande affresco di San Giorgio. All’ ingresso, sulla destra il Cristo deposto.

LA STORIA Dalla parte opposta del paese si trova la chiesa di San Rocco già dell’omonima confraternita detta dei Battù, eretta nel secolo XVIII. La chiesa di San Rocco e Santa Croce venne innalzata nel 1634 per voto e fu utilizzata anche come lazzaretto durante il periodo della peste. Presenta una sola navata in volta con tre altari e con un grande affresco. Pare che la semplicità e la povertà della struttura siano dovute al fatto che esse sorge come voto del popolo in contrasto all’opulenza della chiesa parrocchiale. È degna di nota la tela rappresentante Sant’Agata, Santa Lucia e Sant’Apollonia, situata sul lato desto della navata.
L’organo è collocato in cantoria, sul portale di ingresso e racchiuso in cassa lignea decorata tempera. Il piccolo strumento della confraternita di San Rocco a Gropello è un esempio degli esordi costruttivi dei Lingiardi: autore ne è Giovanni Battista, capostipite della dinastia. Si racconta che San Rocco, nato a Montpellier, si fosse recato a Roma in pellegrinaggio e, durante il viaggio di ritorno, si fosse fermato a Gropello colpito dalla peste; secondo la tradizione fu guarito da un angelo che curò le sue piaghe.
don Cesare Silva

