E’ stata una grande emozione vedere la Fiamma Olimpica attraversare i luoghi storici della nostra bella città. Peccato che un angolo della piazza rinascimentale, a pochi giorni che la fiamma olimpica la attraversasse, è stata transennata per pericoli di crolli.
Parleremo di “sport e dintorni”. Si può affermare che svolgere delle attività sportive, anche quelle non agonistiche, possono avere funzioni educative soprattutto per i più giovani. I ragazzi che praticano qualsiasi sport, “rubano” ore e ore a quelle diaboliche tavolette elettroniche dove imperano i social. Strumenti che stanno devastando i cervelli dei nostri ragazzi e non solo. In estrema sintesi possiamo affermare che lo sport e i suoi dintorni può essere considerato non solo come puro esercizio fisico, ma anche e soprattutto un evento che si riflette positivamente su corpo e mente di chi lo pratica.
E ora parliamo di olimpiadi e dintorni. Il 6 febbraio a Milano, allo stadio San Siro (per l’occasione ribattezzato Oyimpic Stadium) cerimonia d’apertura dei Giochi olimpici invernali 2026 Milano-Cortina, a seguire le Paralimpiadi invernali con inaugurazione all’Arena di Verona dal 6 al 15 marzo.
Per la storia, le prime olimpiadi invernali si svolsero a Chamonix nel 1924 per volere sempre di Pierre de Coubertin padre delle olimpiadi moderne. E’ utile ricordare che le olimpiadi invernali 2026, sono nate tra molte proteste e contestazioni.
Nonostante le “montagne” di polemiche sull’assegnazione di Milano e Cortina come sede delle olimpiadi invernali 2026, il 6 marzo si parte. Sarà un evento mondiale, soprattutto televisivo, che muoverà grandi interessi, paccate di milioni di euro. Ma chi sono oggi i patron dei grandi eventi sportivi mondiali? Sponsor e televisioni in primis. Le federazioni di riferimento non hanno la forza di decidere a chi assegnare questi appuntamenti mondiali, perché gli interessi delle multinazionali dell’abbigliamento sportivo e dei grandi network televisivi mondiali prevalgono. Alcuni paesi arabi, nel frattempo, si stanno organizzando per allestire nei loro emirati delle olimpiadi; udite udite, anche invernali. 50 gradi all’ombra sarà il welcome agli atleti con gli sci in spalla e slittino d’ordinanza. Tutto il resto farà spettacolo. Questo sarà il “futuro prossimo venturo” che vedrà tutto lo sport mondiale professionistico gestito sempre più dai soliti noti.
E le olimpiadi? Le avevamo quasi dimenticate.
(segue)
Sergio Calabrese


