Natale è già dimenticato, ma forse qualcuno desidera regalarsi ancora un week end di relax. Allora, restando in Lombardia, c’è una città che merita assolutamente una visita: Mantova. Tanti sono i luoghi qui degni di nota. Partendo da qualcosa di meno celebre, ma di straordinaria bellezza, deve essere citato il Teatro Bibiena, dove un quattordicenne Mozart si esibì il 16 gennaio del 1770. Anche se di piccole dimensioni, il teatro primeggia in quanto a eleganza, cura dei dettagli, luci, forme e colori.
Nel centro città, pregevole è la Rotonda di San Lorenzo, un’antica chiesa in Piazza delle Erbe che fu edificata intorno al 1000 con la precisa intenzione di rievocare la struttura della chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme. Poco distante si erge, imponente, il Palazzo Ducale che è stato la residenza principale dei Gonzaga ed è noto per la Camera degli Sposi, stanza con opere realizzate da Andrea Mantegna che rientrano nel novero delle meraviglie del Rinascimento. Sulle pareti e sul soffitto sono infatti rappresentate strutture architettoniche che fanno da cornice ai personaggi, terminanti con il celebre oculo sul soffitto, che dimostra l’abilità nell’uso della prospettiva del Mantegna, dal quale si affacciano personaggi che scrutano in basso.
Dulcis in fundo, come non citare Palazzo Te. Questa articolata opera architettonica progettata da Giulio Romano, artista che si formò nella bottega di Raffaello, prende il nome dall’isola di Teieto dove si decise di edificarla per volere di Federico II Gonzaga. Giulio Romano lavorò alla realizzazione del Palazzo per circa 10 anni a partire dal 1524, creando sia l’impianto architettonico sia i dipinti e gli affreschi. Non c’è un ambiente che non sia curato in ogni minimo dettaglio.
La Sala dei Cavalli e quella di Amore e Psiche sono di una complessità e di una potenza visiva raramente ammirate all’interno di palazzi storici. Quando poi si mette piede nella Sala dei Giganti ogni parola diventa superflua: come se davvero cercassero di scalare il cielo, i Giganti sono rappresentati mentre lottano contro Zeus che li colpisce con i suoi fulmini, invadendo i muri della stanza, circondando lo spettatore facendolo così sentire parte integrante della narrazione. Mantova è davvero il modo per iniziare l’anno con il giusto spirito. Fidatevi. Trovate la puntata dedicata a Mantova nel mio podcast, Taste of Art, disponibile su tutte le piattaforme di ascolto.
Francesco Nocito, archeologo e podcaster


