I bambini che cantavano, gli studenti che hanno scattato quante più foto possibili nella piazza Ducale e nelle vie di Vigevano, e una comunità intera che si è riscaldata con il passaggio della fiaccola olimpica dei giochi di Milano-Cortina 2026. Una ventina di tedofori nel pomeriggio di oggi, giovedì 15 gennaio, hanno percorso le vie della città tra l’entusiasmo generale. Non sono mancate iniziative, tra cui musica, danza, sfilate organizzate da Aips, Pool Vigevano Sport in collaborazione con il Comune di Vigevano ma anche con gli istituti scolastici cittadini:
«Quella di oggi – spiega proprio Gianni Merlo, presidente di Aips – è stata una giornata storica per la nostra città, ma anche per il territorio lomellino. Ringrazio tutte le associazioni e il personale di Milano Cortina per l’importante lavoro svolto in questi mesi».
Il lungo viaggio della fiamma è iniziato il 4 dicembre, quando dal Panathinaiko di Atene, la lanterna è stata consegnata alla delegazione italiana, guidata da Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina. Dopo essere arrivata a Roma e aver fatto sosta al Quirinale, sabato 6 dicembre dallo stadio dei Marmi ha avuto ufficialmente inizio il viaggio della fiamma nel Belpaese. La meta finale sarà lo stadio di San Siro, dove si svolgerà la cerimonia inaugurale dei giochi invernali. Tra le 110 province visitate dalla fiamma c’è anche quella di Pavia. E così tra i tanti territori c’è stato anche quello del riso.
MORTARA E IL PAVESE Dalla piazza Ducale, la fiaccola è passata nelle scuderie del castello Sforzesco, per procedere poi verso corso della Repubblica, corso Genova e infine andare verso Mortara. Anche la città dell’oca ha vissuto con grande attesa l’arrivo delle navette con i tedofori e naturalmente l’accensione della fiaccola, avvenuta davanti allo stadio comunale di via Trento. Rondò della Battaglia, piazza Trieste, via Roma, corso Josti, corso Garibaldi, corso Cavour, viale Parini, rondò Carlo Magno e via Lomellina. Il pubblico saluta i tedofori che ricambiano con un «viva Mortara». Anche in questo caso non mancano abbracci, selfie e strette di mano. La fiamma olimpica, simbolo di unione, passione, sport, prosegue poi il cammino verso il pavese. Passa da San Martino Siccomario, attraversa ancora una volta un bagno di folla. L’ultima tappa del giorno è il capoluogo di provincia, dove è stato allestito un vero e proprio villaggio olimpico.
Edoardo Varese


