Rifiuti / Tognon rimanda Vigevano: «Non è pronta per la tariffa puntuale»

-

Vigevano rimandata sulla gestione dei rifiuti. L’Araldo la scorsa settimana ha presentato i bandi del Pnrr che consentirebbero di avere fondi in città per attivare la tariffa puntuale e ha illustrato alcuni esempi virtuosi di comuni che l’hanno già avviata e sono riusciti a ridurre la Tari. Tuttavia secondo Giorgio Tognon, amministratore unico di Asm Isa, non è ancora il momento giusto per fare questo passo. Qual è la situazione oggi in città?

«Ci aspettavamo una risposta più rapida dai cittadini, perché abbandoni e “mal conferimento” danneggiano sia noi come azienda sia i cittadini, poiché generano costi che si trovano pari pari in tariffa. Quest’ultima non è la Tari, determinata dal Comune, bensì il costo effettivo di raccolta, trasporto, conferimento dei rifiuti e di spazzamento delle strade. Da due anni questo calcolo della tariffa è fatto a partire dalle indicazioni di Arera – Autorità di regolazione per energia, reti, ambiente ndr – e non c’è più possibilità di spalmare i costi, che poi concorrono a determinare la Tari»

VIG - Giorgio Tognon
Giorgio Tognon, amministratore unico di ASM ISA

Quali sono i punti di forza?

«Soprattutto tra i più giovani abbiamo notato un aumento di sensibilità al tema ambientale e allo smaltimento dei rifiuti, anche da parte dei cittadini più anziani abbiamo grande responsabilità, viceversa la classe d’età 45-60 anni è la più refrattaria al cambiamento. Anche noi avremo una parte della “colpa”, ma negli altri comuni soci non riscontriamo le stesse difficoltà e sono tutti sopra il 70%, Cassolnovo viaggia tra il 75% e il 78%. I gestori siamo sempre noi, eppure il risultato è diverso; è ovvio che le dimensioni di Vigevano rendono più complessa la situazione, ma il 65% dovrebbe essere uno standard minimo: siamo tra il 60% e il 63%»

Quali strutture mancano per chiudere il ciclo dei rifiuti?

«Per le isole ecologiche nei comuni soci siamo a buon punto, a Vigevano è da realizzare in via Ceresio, che dovrebbe essere finita entro marzo, l’altra deve essere ancora appaltata e speriamo si possa fare entro fine anno, col trasferimento di quella di via Ristori. Certo occorre fare delle valutazioni sui costi, perché non possiamo caricare troppo sui cittadini»

Intanto nel 2022 spariranno i cassonetti di verde e vetro…

«Sì, per il vetro funzionerà come il resto del porta a porta, per il verde i cittadini avranno due opzioni:

o conferiranno gratuitamente presso l’isola ecologica o potranno avere un cassonetto carrellato da 360 litri a pagamento. In questo caso il costo sarà di 80€ e noi passeremo a svuotarlo 22 volte nel periodo da marzo a fine ottobre,

«nei periodi “estremi” una volta ogni quindici giorni, in quelli centrali ogni settimana, credo il lunedì mattina. Ma prima deve esserci l’isola»

Perché pagare un servizio che coi cassonetti era gratuito?

«Questo passaggio consente di migliorare la qualità del verde, che ora è molto bassa perché nei bidoni si butta anche ciò che non ci andrebbe. Potremo passare da 85€ a tonnellata a 55 o meno, con una riduzione del costo del servizio»

Cassonetti straripanti di rifiuti a Mede

Porterà a una riduzione della Tari?

«La scelta che non dipende da noi»

A livello di stoccaggio e trattamento invece?

«E’ una partita che riguarda i grandi player, sul territorio ne mancano, ma purtroppo c’è la sindrome “Nimby” e nessuno li vuol “nel suo giardino”. Asm Isa è interessata a opportunità in concorso con altri attori, ma non da soli perché non abbiamo la forza economica e politica per farlo»

A tal proposito sono usciti i bandi del Pnrr legati al miglioramento della gestione rifiuti. Asm aderirà?

«Direttamente no»

Uno è relativo alla tariffa puntuale: non è il momento di fare questo passo seguendo il principio “chi inquina paga”?

Il problema è proprio la tariffazione puntuale, a cui si può arrivare con delicatezza solo nel momento in cui ci sia una sensibilità sul tema del trattamento dei rifiuti

«Faccio l’esempio di Bergamo, hanno iniziato nel 1992 con la differenziata, quest’anno hanno introdotto il sacco prepagato per plastica e indifferenziato e si è visto emergere il fenomeno dell’abbandono che non si era mai avuto prima. Il tema è culturale, pensiamo anche al fatto che tu paghi per quello che conferisci e il furbetto non paga niente»

08 Tari Vigevano Tariffa puntuale

Non pensate neppure a delle sperimentazioni?

«Vorremmo sperimentarla l’anno prossimo in una frazione in uno degli altri comuni. A Vigevano non abbiamo un’area di questo tipo, ci eravamo illusi che potesse essere il centro storico, ma c’è stato un calo netto»

La tariffazione puntuale non consentirebbe di ridurre l’impatto degli aumenti della Tari?

Potrebbe essere il contrario. Perché tu hai una parte della tariffa basata su quello che smaltisci, ma una parte resta di condivisione dei costi comuni e, se questi sono così alti da superare il beneficio che hai dai minori conferimenti, ti ritrovi a pagare di più. Non vuol dire che non si debba fare, ma servirà tempo

Tuttavia Vigevano è in una situazione di stallo. Come se ne esce?

«Riprendendo a fare quel che facevamo prima del Covid, incontri di sensibilizzazione nei quartieri e nelle scuole, tornare a iniziative di questo tipo può servire a riportarci all’interno del tessuto sociale. Quando non puoi “farti vedere” paghi questo scotto»

Come immagina la gestione dei rifiuti in città tra 10 anni?

«Abbiamo grande fiducia nelle nuove generazioni, che dovranno salvarci dall’emergenza ambientale, mi auguro che il tema dei rifiuti diventi sempre più una loro bandiera. A quel punto penso che saremo di sicuro alla tariffa puntuale, ma non solo. Prima di tutto serve la consapevolezza dei cittadini, se non passa questo messaggio non si possono fare altri passi in avanti».

Giuseppe Del Signore

Pubblicità

Per info sulla pubblicità:
Email - araldo@diocesivigevano.it
Telefono 3286736764

spot_img

POPOLARI