Aree interne / Il Politecnico: «Occorre rafforzare i poli e garantire la mobilità»

Qualche miglioramento negli ultimi due anni c’è stato, da quando il Politecnico di Milano ha avviato uno studio sulla Lomellina come Area Interna, per esempio uffici postali più digitalizzati, farmacie che provano ad ampliare i propri servizi e scuole che garantiscono mensa e attività pre e post lezioni. Il crollo demografico e la poca disponibilità di trasporti però continuano a rappresentare un ostacolo non indifferente per il territorio.

LA RICERCA È questa la fotografia che emerge in “La pianura irrigua: la Lomellina tra marginalità e risorse latenti”, il volume di Sara Caramaschi, Alessandro Coppola e Francesa Vigotti, ricercatori del Dipartimento di architettura del Politecnico di Milano, pubblicato a gennaio 2026 che restituisce il quadro di un’area in cui permangono

dinamiche di sofferenza strutturale – spiega Sara Caramaschi – ma emergono piccoli segnali di reazione e forme di resistenza locale. Abbiamo cercato di mostrare come sarebbe più efficace rafforzare alcuni poli o micropoli, in grado di garantire la presenza stabile dei servizi essenziali, ai quali possano fare riferimento i comuni limitrofi.

SERVIZI DI QUALITÀ A patto che ci siano i collegamenti: «Questo modello funziona soltanto se è accompagnato da un sistema di mobilità efficiente. Penso a servizi di trasporto pubblico oppure a forme di trasporto privato convenzionato, che consentano anche agli anziani e ai giovani che non dispongono di un’automobile di raggiungere questi servizi senza troppe difficoltà». Per questo, secondo Carmaschi, la strategia da adottare nei prossimi anni deve essere investire nei trasporti e, allo stesso tempo, rafforzare «quei centri intermedi che già ora svolgono un ruolo importante come Mortara, Mede, Sannazzaro e altri comuni che rappresentano punti di riferimento per il territorio circostante. L’obiettivo non dovrebbe essere aumentare il numero dei servizi presenti, ma migliorarne la qualità». Nei prossimi mesi il Politecnico di Milano organizzerà a Vigevano un incontro con Gal Lomellina per analizzare gli sviluppi più recenti.

NO SNAI Intanto la Lomellina continua a essere esclusa dalla Snai (Strategia Nazionale per le Aree Interne), e dalla possibilità di attingere a contributi governativi per le Aree Interne: «Non so spiegare il perché – confessa Serafino Carnia, vicepresidente della provincia di Pavia – dovremo aggiornarci più avanti».

Edoardo Varese

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