“Autismo: affrontiamolo insieme”, l’importanza della diagnosi precoce

Oltre un bambino su cento presenta un disturbo dello spettro autistico. In Lomellina il 3.2% dei pazienti in età pediatrica presenta un disturbo del neurosviluppo e l’1.29% un disturbo dello spettro autistico. Il dato raccolto dai pediatri di base del territorio è perfettamente in linea con la media nazionale stimata dall’Istituto superiore di sanità (1.26%).

autismo

CONVEGNO E proprio di autismo si è parlato lo scorso giovedì 22 maggio all’auditorium San Dionigi di Vigevano durante il convegno “Autismo: affrontiamolo insieme” organizzato dal Lions Club International. Un’occasione importante per fare il punto su diagnosi, assistenza e inclusione, grazie alla testimonianza di esperti, operatori e persone che vivono quotidianamente questa realtà. «Non esiste una persona autistica uguale all’altra – ha raccontato Chiara Zago, pedagogista – Ho passato anni a sentirmi “sbagliata” per il mio modo di pensare e di agire.

Ma il mio cervello elabora in modo diverso e, anche se ho trovato strategie per adattarmi, questo non vuol dire che io non abbia bisogno di aiuto. Serve comprensione, non correzione. Per questo è necessario lavorare sulla persona e non sulla sindrome.

PRESA IN CARICO Secondo il Piano regionale autismo 2024-2028, in Lombardia i bambini di 3 anni con diagnosi di “Asd” presi in carico dal Servizio sanitario regionale sono passati da 700 nel 2021 a 871 nel 2023; quelli di 4 anni da 843 a 1.372. Cresce anche il numero di adulti in carico, da 4.037 a 5.312 nello stesso periodo. Fondamentale quindi è l’intervento precoce e personalizzato. «Dopo la diagnosi, occorre costruire un progetto specifico e flessibile per ogni bambino, mantenendo un contatto costante con la famiglia – spiega la psicologa Federica Barbaglia del progetto “Pinguino Blu” di Anffas Vigevano – Spesso i bambini non riescono a esprimere cosa provano ed è proprio il racconto dei genitori a guidarci. Per questo dobbiamo fornire strumenti pratici alle famiglie, per rendere la quotidianità più comprensibile e meno stressante». È un esempio concreto di come l’inclusione può diventare realtà. «Nato nel 2019, oggi dispone di tre sedi che accolgono circa 40 bambini, divisi per età e grado di funzionamento – aggiunge Alessandra Agostino, coordinatrice del progetto – Ogni percorso è individualizzato e focalizzato sullo sviluppo delle autonomie, della comunicazione, della socializzazione e del supporto scolastico. Uno spazio dove vengono offerte anche attività motorie, acquatiche, laboratori creativi, così come supporto psicologico per le famiglie».

DIAGNOSI Importante anche il ruolo dei pediatri di base. «Da novembre 2022 abbiamo a disposizione una piattaforma regionale per inserire i dati di un test di screening rivolto ai bambini tra i 16 e i 22 mesi – conclude Paola Garini, pediatra – Nella sola Lomellina sono stati analizzati oltre 15.000 bambini: 191 i casi identificati come spettro autistico, pari all’1,9%. Il nostro obiettivo è chiaro: arrivare a una diagnosi il prima possibile».

Rossana Zorzato

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