Cani feroci: «Educare i proprietari prima degli animali»

Cani violenti o solo comportamenti aggressivi? Questo il dilemma che ritorna a essere d’attualità con il caso dell’uomo di Roma ucciso da tre cani di grossa taglia mentre passeggiava all’aperto. Un episodio che fa riflettere sul possesso di alcune razze canine, spesso protagoniste di aggressioni.

COMPORTAMENTI «Non esistono razze pericolose – spiega il medico veterinario Andrea Colli – ma comportamenti sinonimo di un disagio interiore dell’animale. Tutti i cani, grandi e piccoli che siano, hanno bisogno di esprimere al meglio i loro bisogni psicofisici come andare al parco a correre, annusare per terra e conoscere altri cani». Bisogni che, se non soddisfatti, portano a un malessere nel cane.

Qualora il cane non avesse possibilità di esprimere questi suoi comportamenti – continua il veterinario – l’animale potrebbe vivere in uno stato di disagio, situazione che risulta diversa comunque da razza a razza. Un cane di taglia piccola avrà meno difficoltà a stare in appartamento nonostante lo spazio rispetto, a differenza di un cane di taglia grossa.

EDUCAZIONE A essere di fondamentale importanza l’educazione rivolta al cane, ma soprattutto al proprietario. «Bisognerebbe avere delle norme generali per educare il proprietario, più che i cani – racconta Colli – Se un animale ha subìto dei traumi, è stato picchiato, è cresciuto in un ambiente negativo o non è mai stato abituato a conoscere altri cani, questo animale potrebbe sviluppare delle problematiche comportamentali anche serie».

PERICOLO Per questo bisogna comprendere se il cane che abbiamo di fronte sta vivendo un disagio, per intervenire e per evitare possibili situazioni pericolose. «Una cosa fondamentale da fare nel caso in cui ci si trovi di fronte a un cane con comportamento aggressivo, mentre stiamo facendo attività fisica è cessare la corsa. Il cane può percepirci come una preda e vedendoci correre può aumentare la velocità per raggiungerci». In questi casi il segreto sta fondamentalmente nel fermarsi e cercare il più possibile di mantenere la calma, anche se può non bastare; la sorella dell’uomo attaccato a Roma ha ricordato che non poteva correre a causa di un infortunio. «Una volta fermi, la prima cosa da fare è evitare il contatto sia visivo sia fisico – continua il veterinario – Tuttavia se il cane vuole proseguire con l’intenzione di morsicare, l’unica cosa da fare è cercare un oggetto nelle vicinanze per poterlo allontanare da noi». Stesso principio da far seguire anche dai bambini, nonostante per loro risulti più difficile, essendo ad altezza occhi di alcuni cani.

RESPONSABILITA’ Per evitare episodi del genere occorre quindi una buona educazione per entrambe le parti. «I cani dovrebbero essere sempre tenuti a guinzaglio nelle aree pubbliche – conclude il veterinario – eccetto aree private e aree cani. È giusto ricordare che la responsabilità è sempre del padrone e, nel caso avessimo dubbi sui comportamenti del nostro cane, è bene mettere la museruola al nostro amico a quattro zampe».

Rossana Zorzato

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