Esame di Stato: prova analoga all’anno precedente, ma la condotta sarà determinante 

L’esame di stato 2025, come disciplinato dall’ordinanza ministeriale 67 del 31 marzo 2025, conferma la struttura dell’anno precedente ma introduce novità significative che pongono il voto di condotta al centro dell’attenzione. Non sarà più un semplice indicatore comportamentale, ma un fattore determinante per l’ammissione all’esame e per il conseguimento del massimo credito scolastico.

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CONDOTTA DETERMINANTE Le principali novità riguardano proprio il peso del voto di condotta, che diventa determinante per l’ammissione all’esame e per il credito scolastico, e la presentazione di un elaborato di Educazione Civica per chi ottiene il voto minimo in condotta. Il voto di condotta diventa determinante per l’ammissione all’esame e per il credito scolastico. Con un voto inferiore a 6, non si potrà essere ammessi all’esame. Con un voto di condotta inferiore a 9, non si potrà ottenere il massimo credito scolastico. Questa misura mira a rafforzare l’importanza del comportamento e della partecipazione attiva nel percorso formativo. Per chi ottiene il voto di condotta pari a 6, sarà obbligatorio presentare un elaborato di educazione civica in sede di colloquio orale. Questa disposizione sottolinea l’importanza di una cittadinanza consapevole e attiva, integrando le competenze civiche nel percorso valutativo finale.

STRUTTURA CONFERMATA La struttura dell’esame di stato si conferma quella dell’anno precedente, con due prove scritte a carattere nazionale, una terza prova solo per gli indirizzi in cui è prevista, un colloquio orale in chiave multidisciplinare e commissari interni ed esterni. La prima prova scritta (tema di italiano) e la seconda prova scritta (specifica per ogni indirizzo di studio) si svolgeranno rispettivamente il 18 e il 19 giugno 2025. Il colloquio orale partirà dall’analisi di materiale a discrezione della commissione, come documenti, testi, progetti o problemi. Il Ministero ha già pubblicato la griglia di valutazione con gli indicatori di riferimento per il colloquio orale, garantendo trasparenza e chiarezza sui criteri di valutazione che verranno adottati dalle commissioni.

Massimo Sala

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