Le regole per una corretta gestione del cane

Regole, educazione e addestramento sono le tre parole chiave per una corretta gestione del cane. Un mantra che ogni proprietario dovrebbe seguire per poter educare al meglio il proprio amico a quattro zampe, dentro e fuori casa. Una serie di buone norme che non devono essere seguite solo dai cani, ma essere apprese soprattutto dai padroni.

COMPORTAMENTO «Educare il cane è un dovere perché siamo noi ad aver scelto di portare in casa un animale – spiega Chicca Scarioni, educatore cinofilo presso il centro Dammi una zampa – Ogni cane ha una sua memoria di razza che gli dice qual è il suo obiettivo di vita, ma nella maggior parte dei casi non hanno più la possibilità di svolgere alcun compito, se non quello di rimanere chiusi in giardino o in casa». Questo spiega il comportamento di alcuni cani a rincorrere auto o biciclette, nel caso dei cani da gregge, o la difesa del gruppo famiglia da qualsiasi cosa ritenuto pericoloso per quanto riguarda i cani da guardia.

È fondamentale quindi conoscere gli obiettivi principali nel nostro cane – continua Scarioni – e cercare di incanalare i loro bisogni in attività che possano essere soddisfacenti per il loro benessere psico-fisico.

EDUCAZIONE Imparare il linguaggio del cane, per saperlo gestire al meglio, è quindi il segreto per una buona convivenza con il proprio amico a quattro zampe dentro e fuori dal nucleo familiare. «Per comprendere un animale è necessario affidarsi a dei professionisti – racconta l’educatore cinofilo – non solo una volta che si ha già il cane, ma anche prima di adottarlo, per capire se è davvero la razza che fa per noi. Un cane da caccia difficilmente si adatterà a una famiglia sedentaria».

AGGRESSIVITÀ Una buona educazione è necessaria non solo per gestire alcuni comportamenti del cane, ma anche per poter incanalare eventuali aggressività. «L’aggressività nel cane è una dote, senza aggressività non potrebbe sopravvivere – spiega Scarioni – Se parliamo soprattutto di cani da difesa o da guardia, questi hanno la necessità di indirizzare la loro aggressività in lavori strutturati. Con razze come Rottweiler, Dobermann e pastore tedesco, selezionate per difendere, se non ricevono un adeguato addestramento, in caso d’intervento non si riuscirà ad avere il giusto controllo». Subire un’aggressione da un cane è complicato da gestire, ma con alcuni piccoli accorgimenti è possibile affrontare la situazione. «Sicuramente la cosa migliore da fare è non correre – conclude Scarioni – ma procurarsi nell’immediatezza un bastone per spaventare il cane può essere un modo per allontanarlo e farlo desistere».

Rossana Zorzato

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