Peste suina, le restrizioni

Vigevano e molti comuni della Lomellina si trovano in “zona rossa” per la peste suina africana, ma questo cosa comporta per i cittadini? In attesa dell’ordinanza specifica, che dovrà essere emessa da Regione Lombardia in seguito al provvedimento della Commissione europea che ha posto 42 comuni tra le provincie di Pavia e di Milano in “Zona di restrizione II”, si può far riferimento alla 28 dello scorso 6 giugno, relativa ai territori colpiti dalla Psa in Oltrepò, che prevede misure generali e altre specifiche per suini da allevamento e cinghiali selvatici, ricordando comunque che il virus non si trasmette all’uomo né ad altri animali, soggetti per cui non rappresenta un rischio.

EN PLEIN AIR Le principali restrizioni riguardano le attività all’aperto «svolte nelle aree agricole e naturali», includendo tra queste anche quelle ludico-ricreative e sportive di qualsiasi genere, che «sono consentite nel rispetto delle misure di biosicurezza» indicate nella stessa ordinanza. Per chi fa camminate, corsa, va in bici è obbligatorio cambiare le calzature alla partenza e all’arrivo, prelavare e disinfettare le suole delle scarpe e le ruote, riporre le scarpe usate in una busta di plastica e lavarle con attenzione al rientro a casa, così come gli indumenti usati. Perché queste precauzioni? Per evitare di diventare vettori inconsapevoli del virus e favorirne la diffusione. Per questo anche chi si sposta con un cane deve tenerlo al guinzaglio e pulirne e disinfettarne le zampe, mentre è opportuno non abbandonare mai i sentieri, parcheggiare quando possibile in aree asfaltate. Simili le indicazioni per la pesca, non sembra che le misure si applichino a parchi pubblici o ad attività sportive in strutture – ad esempio il calcio – o a chi usa la bici per spostarsi in città, a meno che le medesime strutture e aree abitate non vedano il passaggio di cinghiali selvatici, una situazione che potrebbe verificarsi in Lomellina e nelle zone di Vigevano più vicine alla campagna o al Parco del Ticino.

FUNGHI Per quanto riguarda la raccolta dei funghi, tutte le prescrizioni precedenti sono ribadite ed è obbligatorio «munirsi di disinfettanti» specifici «quali ad esempio Virkon, Virocid, Ecocid» da usare prima di introdursi nelle zone di ricerca e all’uscita dalle medesime, indossando inoltre «soprascarpe usa e getta oppure calzature facili da pulire e disinfettare prima di lasciare l’area». Inoltre è importante evitare contatti diretti con suini allevati nelle 48 ore successive l’attività, segnalare ad Ats il ritrovamento di carcasse di cinghiale.

AVVISO Tutte le città interessate infine dovranno esibire un’apposita segnaletica indicante l’accesso in «zona di restrizione II per Peste suina africana». Le Ats hanno il compito di rafforzare la sorveglianza dei cinghiali selvatici, anche rivolgendosi a esterni, e in particolare l’individuazione di carcasse.

Giuseppe Del Signore

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