Gli automobilisti italiani sono sempre più nella morsa dei rincari, tra carburanti a prezzi mai visti e polizze auto ogni giorno più costose. E se da un lato il diesel raggiunge i 2.2 euro al litro e la benzina è poco al di sotto, complice la situazione in medioriente, dall’altro lato a non far eccezione è l’Rc Auto. Con la legge di bilancio, l’aliquota applicata alla polizza per i rischi di infortunio e alle spese di assistenza stradale del conducente è stata innalzata dal 2.5% al 12.5%, un modo tutt’altro che ortodosso per recuperare circa 115 milioni di euro.
AUMENTI Ma a dover temere in particolare i rincari sono coloro che hanno dichiarato di aver causato un sinistro nel corso del 2025, il 4.4% del totale degli assicurati italiani secondo il portale Segugio.it. Aumenti, per questi ultimi che, al momento del rinnovo, saranno superiori del 94% rispetto a chi non ha provocato sinistri. E sul territorio, gli operatori invitano a leggere i rincari con maggiore cautela.
Non ci sono aumenti generalizzati sull’Rc auto – spiega Mattia Lista dell’agenzia Malandra e associati – gli incrementi sono spesso legati ai sinistri o alla storia del singolo cliente.
EVENTI METEO E a pesare, secondo l’agente, sono soprattutto le garanzie accessorie. «Sono aumentati in modo significativo i premi legati agli eventi naturali, dopo le grandinate che hanno colpito il territorio i tassi sono passati da 4 per mille fino a 26 per mille». Eventi estremi come le forti grandinate registrate tra il 2024 e il 2025 a Vigevano e nei dintorni hanno infatti inciso sulle politiche delle compagnie. «Le richieste di risarcimento sono cresciute e le compagnie hanno adeguato i prezzi – prosegue – anche se cerchiamo di far presente quando un cliente non ha avuto sinistri, per ottenere condizioni più eque».
TERRITORIO Il premio medio supera quindi i 550 euro, con una componente obbligatoria che si avvicina ai 470 euro e una quota sempre più ridotta destinata alle garanzie accessorie. Ma tanto fa anche la territorialità. Basti pensare che nel Mezzogiorno il costo della sola responsabilità civile assorbe gran parte del premio complessivo, arrivando in alcune città a sfiorare gli 800 euro. Al Nord invece i livelli risultano più contenuti, consentendo una maggiore diffusione delle coperture accessorie. In media queste rappresentano il 15.9% della spesa totale, ma nelle aree più costose scendono sotto il 10%, riducendo la protezione reale di veicoli e conducenti. Per chi vuole risparmiare, il consiglio resta quello di valutare attentamente le coperture. «Si può intervenire sulle garanzie accessorie, ma senza scoprirsi troppo. Sul bonus malus invece non ci sono margini: l’unica strada è mantenere una guida prudente».
Rossana Zorzato


