Sicurezza sul lavoro, in provincia di Pavia tre i morti da inizio anno

In provincia di Pavia nei primi nove mesi del 2024 si sono verificati 154 incidenti professionali o in itinere, con 3 morti sul lavoro. Sul territorio si apre anche con questi dati – e con le 4162 ispezioni realizzate dal servizio Prevenzione di Ats, in crescita rispetto al 2023 – la Settimana europea per la salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro, dal 21 al 25 ottobre, che è iniziata ufficialmente martedì con un incontro in Prefettura.

IL PUNTO L’evento è stato preceduto giovedì 17 da un attivo unitario di Cgil, Cisl e Uil a San Martino Siccomario, nel corso del quale si è rimarcata l’importanza di garantire autorevolezza alla figura dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza delle aziende e del territorio In Prefettura invece ha avuto luogo l’aggiornamento sull’accordo quadro di collaborazione voluto per promuovere e potenziare la tutela della salute, della sicurezza e il benessere negli ambienti di lavoro in settori a maggior rischio di infortuni gravi e mortali. «Gli infortuni continuano a rappresentare un costo umano e sociale – ha dichiarato il prefetto Francesca De Carlini – bisogna intervenire sulle dinamiche lavorative che presentano fattori di rischio». Occorre proseguire «nel potenziamento delle attività di informazione, formazione, sensibilizzazione, vigilanza e controllo» e soprattutto

diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro anche nelle realtà aziendali più piccole.

LA PREFETTURA L’incontro, promosso con l’Agenzia di Tutela della Salute di Pavia, ha visto la partecipazione degli enti istituzionali, delle parti sociali e sindacali, degli ordini e i collegi professionali e delle associazioni di categoria e datoriali. Un incontro, quello di San Martino, che ha visto la sala conferenze piena (170 persone) per ascoltare ben nove relatori. Tra questi, Massimo Balzarini di Cgil, che ha aperto i lavori: «Da inizio anno – racconta Balzarini – registriamo oltre 350.000 infortuni di cui mortali 577 a livello nazionale, 102 solo in Lombardia a luglio 2024 secondo Istat. Nel registro Ats quindi tra i soli infortuni mortali nei luoghi di lavoro (escluso itinere e stradali) in Lombardia si registrano 48 decessi di cui 4 in provincia di Pavia. Le misure che più promuovono la prevenzione in materia di salute e sicurezza e incrementano la cultura della sicurezza e dei lavoratori sono l’informazione, la formazione e l’addestramento».

LE CAUSE DEGLI INCIDENTI Ad aggravare la situazione la precarietà dei rapporti di lavoro, l’infinita catena di appalti e sub-appalti, come nel caso degli infortuni multipli nelle ferrovie e nei cantieri dei supermercati, i ritmi di lavoro eccessivi. «Per questo – spiega Carlo Barbieri della Uil – abbiamo chiesto alla Prefettura di Pavia di rafforzare i rapporti che, iniziati con la stipula di un protocollo nel 2023, dovranno proseguire con tavoli di confronto fra tutti gli enti di vigilanza coinvolti, dall’Ats ai sindacati, dall’Inail all’Ispettorato del lavoro». La settimana dedicata alla sicurezza si conclude oggi, venerdì, a Pavia presso la sede di Ats in viale Indipendenza 3, col convegno “La continua evoluzione del mondo del lavoro: nuovi orizzonti per il medico competente”.

Davide Zardo

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