La povertà sanitaria vista da chi i farmaci li prescrive e li vende non sempre è così negativa come raccontano i dati e l’accesso ai Centri d’ascolto Caritas.
SOLIDARIETÀ «Una volta all’anno viene organizzata in città una raccolta benefica di farmaci da banco per i meno abbienti – spiegano dalla Farmacia Cornalba di Vigevano – Ogni farmacia è collegata a un ente, nel nostro caso Caritas diocesana, per cui il paziente si reca nella sede e, proprio come avviene per il banco alimentare, può fare richiesta di farmaci da banco. Una raccolta che vale per i soli medicinali che non richiedono la prescrizione medica». Eppure i dati 2024 di Banco Farmaceutico evidenziano che sempre più pazienti rinunciano a cure e visite: «Quelli che hanno più difficoltà economiche sono i pensionati – continua la farmacista – All’inizio del mese capita spesso che gli anziani vengano subito in farmacia per comprare i farmaci di cui più hanno bisogno. Una scelta dettata dal fatto che a inizio mese hanno più liquidità a disposizione».
COSTI Rispetto al costo dei farmaci, i professionisti rassicurano. «C’è stato un aumento di persone che si lamentano del costo, ma il prezzo è stabile. Tutti i farmaci prescrivibili dal Ssn hanno un prezzo controllato e non possono subire rincari. Credo che il problema del caro sanità sia più da ascriversi alle lunghe liste d’attesa e agli esami specialistici». Della stessa opinione Giorgio Rubino, medico di medicina generale e presidente di Amf:
I farmaci essenziali sono tutti passati dal Ssn, sono molto pochi quelli in fascia a pagamento. Tra quelli non coperti, vi sono i colliri per la congiuntivite, gli ovuli vaginali e altri farmaci per problemi di tipo vascolare, arterioso.
Ad andare incontro ai cittadini anche le esenzioni. «In Italia possiamo ritenerci fortunati rispetto ad altri paesi, i cui sistemi non passano tante spese. Personalmente, tra i miei pazienti non riscontro grossi problemi economici, ma non metto in dubbio che ci siano. Di grande aiuto è sicuramente l’esenzione per tutte quelle persone affette da alcune patologie o con redditi al di sotto di una determinata soglia».
Rossana Zorzato

