Anche a Vigevano le barriere architettoniche restano una sfida quotidiana per chi si muove in carrozzina o ha mobilità ridotta. Sebbene il territorio lomellino abbia la “fortuna” di sorgere in una zona pianeggiante, strade dissestate, marciapiedi stretti o interrotti da gradini e accessi pubblici inadeguati rendono difficile raggiungere scuole, uffici e negozi. «Non è solo una questione di comodità, ma per chi ha una disabilità anche un marciapiede con gradini diventa un muro insormontabile», spiega Enzo Miraglino, fondatore dell’associazione Ricominciamo a Volare.
DIFFICOLTÀ Tra le vie più problematiche, secondo Miraglino, ci sono corso Torino e via Manara Negrone, dove i marciapiedi spesso finiscono bruscamente o presentano pendenze pericolose. «In certi tratti, persino una mamma con il passeggino farebbe fatica a passare, figuriamoci una persona in carrozzina – sottolinea – E non va di certo meglio nelle zone pubbliche dove sono molti gli edifici che non hanno ascensori funzionanti o rampe adeguate per l’ingresso. Senza contare che anche l’accesso a negozi, così come servizi sanitari e sportivi a volte resta un ostacolo per chi ha ridotta mobilità». Ma il vero problema in fatto di barriere architettoniche riguarda in particolar modo le periferie. Nel corso degli ultimi anni infatti sono state fatte alcune migliorie in termini di accessibilità per il centro storico, molte di queste alla stazione ferroviaria.
Il polo ferroviario ducale è stato dotato di ascensori per persone in carrozzina e con difficoltà motorie, così come dotato del percorso tattile per non vedenti.
SPORT Ma tralasciando le infrastrutture pubbliche, anche quelle sportive spesso e volentieri non sono accessibili a persone con disabilità motoria. La piscina comunale di Santa Maria, ad esempio, ha rappresentato anni fa un punto critico, con spogliatoi inadatti e nessun sollevatore per entrare in acqua. «Tre anni fa ho proposto al Comune di installare un sollevatore e finalmente quest’anno, grazie anche a donazioni private, è stato possibile – continua Miraglino – Queste barriere non riguardano solo le persone con disabilità, ma vanno a incidere anche su anziani, famiglie con bambini piccoli e tutti coloro che hanno problemi temporanei di mobilità». In questo l’associazione Ricominciamo a Volare si è fatta promotrice di interventi concreti, cercando di colmare le lacune che spesso e volentieri faticano ad essere risolte. «Abbiamo fatto sopralluoghi, segnalato criticità e sensibilizzato le istituzioni, ma spesso le risposte tardano a arrivare – denuncia il presidente dell’onlus – La mancanza di una figura di riferimento rende difficile seguire bandi e finanziamenti destinati a migliorare l’accessibilità dell’intera città».
INCLUSIVITÀ Nonostante le difficoltà, l’associazione ha promosso eventi sportivi inclusivi, come All Inclusive, che coinvolgono ragazzi, dimostrando quanto sia importante poter accedere liberamente agli spazi cittadini. Perché le barriere architettoniche non sono solo ostacoli fisici, ma rappresentano un limite alla partecipazione sociale e culturale. «L’accessibilità non è un favore, è un diritto – conclude – Una città senza barriere è una città migliore per tutti».
Rossana Zorzato


