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«E’ iniziato tutto come un modo per impiegare le mie giornate: con il trascorrere del tempo, però, mi sono reso conto a mie spese che il tutto si è trasformato in una vera e propria dipendenza da gioco e uscire non è stato affatto facile». Per una persona affetta da ludopatia non è semplice capire come affrontare questa condizione, non è immediato comprendere che alla lunga il gioco porta solo alla perdita dei propri risparmi. Per A.L. le slot machine, all’inizio, rappresentavano solo un’opportunità per
«far scorrere il tempo e le giornate. Ero andato in pensione, quindi dal lavorare per diverse ore al giorno, mi ero improvvisamente ritrovato senza un vero e proprio impiego fisso. Di fatto, la mia dipendenza dal gioco d’azzardo è iniziata in questo modo».
LA FAMIGLIA L’essere affetti da ludopatia comporta anche e soprattutto delle conseguenze in ambito famigliare o comunque con le persone che si frequentano: «L’aspetto che mi ha provocato il maggior numero di ferite interiori è l’aver perso la fiducia da parte della mia famiglia. Sotto questo punto di vista c’è ancora un po’ di ruggine: a volte ho ancora la sensazione di essere considerato come una persona da tenere sotto controllo e sotto stretta sorveglianza». Una semplice valvola di sfogo che si è tramutata in qualcosa di ben diverso.
«Quando ho visto che i risparmi che ero riuscito a mettere da parte erano venuti a mancare, mi sono reso conto che era in corso un problema non da poco. I debiti rimangono, poi si cerca di ripararli continuando a giocare. Ecco che si entra a tutti gli effetti in un circolo vizioso. In un primo momento non mi rendevo propriamente conto di essere affetto da una dipendenza».
Comprendere un problema però spesso si rivela il primo passo da compiere se si vuole riuscire ad affrontarlo e superarlo. «Ringrazio me stesso e la mia forza di volontà per essere riuscito a voltare pagina. Il non avere in mano più nulla mi ha fatto reagire. Mi sono fatto aiutare e sono contento di questo». Quale può essere l’insegnamento? «Non bisogna mai ascoltare le persone che sostengono che sia facile guadagnare buone somme di denaro giocando. Questo conduce verso una cattiva strada. Il consiglio che mi sento di dare anche a chi vuole solo provare è di riuscire a resistere a questo impulso. Con il gioco d’azzardo non si vince, anzi persistendo si perde davvero tutto. I genitori dovrebbero insegnare questo ai propri figli e ai propri ragazzi. L’ho capito e vissuto sulla mia pelle».
SALE SCOMMESSE Facendo un tour a Vigevano, il recarsi in centri scommesse per provare a tentare la buona sorte, magari proprio anche cercando di indovinare eventi sportivi, con un’attenzione rivolta al calcio, è un fattore comune a persone di ogni fascia d’età. Ragazzi neomaggiorenni, studenti, lavoratori, pensionati: all’Astoria in via Manara Negrone chiunque prova ad affidarsi sia alla dea bendata sia alle proprie conoscenze in materia calcistica per provare a vincere qualcosa o perché no a far saltare il banco. Una situazione abbastanza analoga si può notare anche al centro Snai in via San Giovanni. Si scommette principalmente sul calcio, ma anche su altri eventi sportivi, come la pallacanestro o le corse dei cavalli.
Edoardo Varese

