Next Generation / Una nuova scuola, più spazio a “scienze e matematica”

La scuola è stata messa in secondo piano durante tutta l’epidemia, con aule chiuse dall’infanzia all’università,

ma la prima risorsa sacrificabile sull’altare dell’emergenza potrebbe anche essere quella a cui il Next Generation affiderà il compito di guidare la rinascita del Paese.

Sarebbe coerente con il progetto lanciato dall’Ue, che si rivolge proprio alle generazioni future, e sarebbe logico poiché

la transizione ecologica e la digitalizzazione mettono in gioco tutta una serie di competenze e conoscenze che oggi sono difficili da reperire nella penisola e che quindi andranno sviluppate sempre più in classe.

Del resto l’Italia ottiene risultati sotto la media Ocse in lettura e matematica sia tra gli studenti sia tra gli adulti, in questo secondo caso «in peggioramento costante», come rileva anche il Pnrr, che pone come fini principali della missione 4 «colmare il deficit di competenze che limita il potenziale di crescita» italiano soprattutto in ambito tecnologico e ambientale, «migliorare i percorsi scolastici e universitari» agendo per contrastare l’abbandono e favorire l’inserimento professionale, «rafforzare i sistemi di ricerca e la loro interazione col mondo delle imprese e delle istituzioni».

niente Invalsi nell’a.s. 2019-2020, a rischio anche nel 2020-2021

PER TUTTI La prima componente in cui si articola il capitolo dedicato al sistema scolastico mira a potenziare le competenze e a garantire il diritto allo studio intervenendo su tre livelli ovvero “Accesso all’istruzione”, “Competenze STEM e multilinguismo”, “Istruzione professionalizzante e Its”. Quanto al primo, si tratta di ridurre la dispersione, di aumentare il “tempo-scuola” e di sostenere le famiglie nel dividersi tra «tempi di vita e lavoro»; per questo accanto a un Fondo per il tempo pieno, ci sarà un progetto dedicato a ridurre i divari territoriali e l’abbandono, con la disponibilità di un organico potenziato per almeno un biennio, con un insegnante in più di italiano, matematica e inglese.

Allo stesso tempo saranno varati un “Piano asili nido”, che si propone di dare un’offerta minima superiore al 35.1% delle domande (pari alla media comunitaria)

e un altro dedicato alla scuola dell’infanzia per la costruzione di nuove strutture o la riqualificazione di esistenti. Ulteriori risorse saranno dedicate ad aumentare il numero di alloggi economici per gli studenti universitari, a borse di studio per i meritevoli e all’accesso gratuito ai corsi di laurea con Isee inferiore a 23500 euro.

PP Next Generation - matematica STEM

LABORATORIO La seconda azione tocca una delle lacune più grandi della scuola italiana,

l’accesso limitato dei giovani alle discipline “STEM”, cioè relative a Scienze, tecnologia, ingegneria e matematica, nonché alle lingue straniere.

Per aumentare l’afflusso il Next Generation prevede di intervenire in maniera capillare sia sui docenti sia sull’organizzazione dei percorsi scolastici, destinando ai primi attività di formazione obbligatoria prerequisito per gli scatti di carriera secondo un principio meritocratico e non gerontocratico, e ai secondi una serie di riforme molto ambiziose: degli istituti tecnici e professionali, da allineare alle esigenze del sistema produttivo, dei corsi di laurea – alcuni dovrebbero diventare professionalizzanti eliminando l’esame di stato, tutti dovrebbero funzionare in maniera multidisciplinare e non più tramite i compartimenti stagni dei singoli insegnamenti – dei dottorati, sempre più legati a ricerche trasferibili all’industria. A questo corrisponderebbe

un’infrastruttura adeguata, con scuole interamente cablate, aule didattiche al posto delle classi tradizionali, laboratori dedicati alle professioni emergenti.

Anche perché, come precisa la terza azione, l’istruzione dovrà essere sempre più “professionalizzante” per ridurre lo “skill mismatch”, il divario tra le competenze sviluppate al termine della formazione e quelle richieste dal mercato del lavoro; in tale direzione andrà il rafforzamento degli Its, che formano tecnici specializzati e si collocano a un livello intermedio tra la scuola secondaria di secondo grado e l’università.

SINTESI L’ultima parte della missione si prefigge il compito di legare ricerca e impresa. L’Italia nel 2018 investiva l’1.8% del Pil in sviluppo a fronte di una media Ocse del 2.4%, il privato non faceva meglio con lo 0.9% contro l’1.7%, ora si vorrebbe invertire la tendenza costituendo nuovi poli per l’innovazione e per lo sviluppo delle iniziative Ipcei, costruendo una rete di istituti di ricerca applicata diffusi in tutto il territorio e in compartecipazione tra pubblico e privato secondo rapporti da definire, fino a un massimo di 30%-70%.

Giuseppe Del Signore

Le ultime

Un atlante per il calcio pavese

Dai dodici campionati di Serie B del Vigevano, passando...

Una storia di 40 anni per il Museo Archeologico Lomellino

Tra le sale del castello di Gambolò, i tesori...

Vigevano, si infilza da solo con un coltello: i soccorsi in elicottero

notizia in aggiornamento È scivolato in casa, infilzandosi da solo...

Via Rocca Vecchia, il ritorno dei tigli

L'ex mercato coperto per il momento resta scoperto, ma...

Login

araldo
araldo
L'Araldo Lomellino da 120 anni racconta la Diocesi di Vigevano e la Lomellina, attraversando la storia di questo territorio al fianco delle persone che lo vivono.