Anche in provincia di Pavia i morti iniziano a correre.
Negli ultimi due mesi erano decedute 38 persone, nell’ultima settimana sono state 36.
Il totale delle vittime del coronavirus censite dalla Regione e dalla Protezione civile arriva a 1410 (dati 09-11), anche se questa cifra non collima con l’eccesso di mortalità rilevato nel 2020 dall’Istat. Questo vuol dire che i decessi causati dal Sars-CoV-2 direttamente o indirettamente sono in realtà molto più numerosi, tanto che possono essere stimati intorno ai 3000, più del doppio.
La discrepanza tra le morti ufficiali e le morti effettive è stata determinata dalla ridotta capacità diagnostica italiana all’inizio dell’epidemia, quando i malati erano molto più dei tamponi a disposizione per una diagnosi.
In paesi dotati di una “potenza di fuoco” maggiore, come la Germania, l’istituto di statistica nazionale ha constatato un eccesso di mortalità allineato ai morti ufficiali per Covid-19. I morti negli ultimi mesi sono cresciuti a un ritmo lento e ora stanno tornando ad avere un passo sostenuto, passando dall’incremento settimanale dello 0.1% di un mese fa al +2.6% attuale. Valori che restano inferiori a quelli regionali (+4.6%) e a quelli nazionali (+6.9%).
A CONFRONTO A livello pavese i contagi sono in crescita del 24.6%, 2623 soggetti colpiti in più in sette giorni, a livello regionale il gap è del 26.7% (55902 casi), il che pone la Provincia appena al di sotto della media lombarda, dietro Varese (+36.4%, 5879), Monza (+34.7%, 6991), Como (+34.3%, 3763), Sondrio (+28.1%, 816), e Lecco (26.4%, 1516), tutte province che nel corso della “prima ondata” erano state meno colpite. Se si analizza l’incidenza dei contagiati in relazione alla popolazione, l’area pavese raggiunge 24.4 casi per 1000 abitanti, grosso modo a metà tra i 30.9 di Monza e i 17.9 di Mantova, ma peggio sia di Bergamo (18.3) sia di Brescia (20.3), anche se è probabile che i numeri di queste due province siano sottostimati, stante la già richiamata penuria di tamponi nelle prime fasi.
DATI CITTADINI Se si guarda ai singoli comuni, la geografia del contagio in Lomellina vede riemergere Cilavegna, che era uscita dalle statistiche messe a disposizione del pubblico dalla Regione all’inizio di ottobre e rientra questa settimana: in poco meno di un mese i casi sono cresciuti del 59.2% passando da 130 a 207 (prevalenza 38.0), un incremento che presumibilmente coinvolge Casa Serena, la casa di riposo più grande della Provincia di Pavia. I numeri sono rilevanti anche a Garlasco, che in una settimana fa +29.3% (25.1), Cava Manara con +23.8% (37.8), Mortara con +15% (26.8).
Per quanto riguarda i centri principali, Pavia segna +28.1% e raggiunge i 1912 contagi (26.1), Vigevano +26.2% e arriva a 1443 (22.7), Voghera +22.9% e tocca i 949 (24.1). Nelle prime due città si rallenta rispetto alla settimana precedente.
Sotto osservazione anche Certosa di Pavia (+26.6%, 252 casi, 45.6 ogni mille residenti), dove il sindaco ha deciso di attuare un vero e proprio lockdown.
Giuseppe Del Signore

