Andrea Giannini, tecnico dell’Atletica Vigevano, racconta il trionfo di Tamberi a Budapest

Ha avuto modo di seguire i mondiali di atletica tenutisi a Budapest in qualità di responsabile del salto con l’asta della Nazionale italiana, e il privilegio di assistere al trionfo di Gianmarco Tamberi, medaglia d’oro nel salto in alto con la misura di 2.36. Andrea Giannini, tecnico dell’Atletica Vigevano, già nel 2021 si era recato a Tokyo per seguire le Olimpiadi con la Nazionale di atletica in qualità di advisor per il salto con l’asta. A quell’esperienza ora ne aggiunge un’altra altrettanto emozionante.

«Sono un grande tifoso di Gianmarco Tamberi – racconta Andrea Giannini – perché lo ammiro e lo stimo sia come atleta, sia come persona. Va ammirato non solo per i risultati che sta ottenendo, ma anche per la grinta e l’energia che riesce sempre a trasmettere durante le gare e gli allenamenti. E’ veramente una rockstar dell’atletica. E poi ci tenevo a stare vicino anche alla sua nuova guida tecnica Giulio Ciotti, con il quale sono legato da una lunga e profonda amicizia. Mi faceva piacere essere lì per condividere con loro un momento così importante».

Andrea Giannini insieme a Gianmarco Tamberi
Andrea Giannini insieme a Gianmarco Tamberi

Ex astista, allenatore, commentatore tv, preparatore atletico. Dal 2017 Andrea Giannini è il responsabile del salto con l’asta della Nazionale italiana di Atletica Leggera. Ecco spiegato il motivo per cui conosce molto bene la realtà azzurra. «La Nazionale italiana è un ambiente davvero molto bello – afferma Giannini – perché oltre ad essere un team che sta portando grandi risultati, è un gruppo formato da persone che sono legate da un rapporto di amicizia: siamo sempre tutti insieme, tra staff, atleti, tecnici e dirigenti. Questo bel clima l’avevo già percepito già nel 2021 alle Olimpiadi di Tokyo. Il nostro Direttore Tecnico, Antonio La Torre, sta svolgendo davvero un lavoro straordinario». Ogni traguardo rappresenta un nuovo punto di partenza. Ragion per cui lo sguardo di Giannini è ancora concentrato sui mondiali di Budapest, ma inevitabilmente proiettato a Parigi 2024.

«Abbiamo vinto 4 medaglie, considerando che in questa competizione hanno partecipato 211 nazioni, direi che è un risultato tutt’altro che scontato. 4 medaglie distribuite in tutte le specialità: salto in alto, getto del peso e 4X100 maschile e nella marcia. Ciò significa che stiamo bene, il nostro movimento è forte e compatto in tutti i settori. Ci presentiamo a Parigi in ottima salute, consci che sarà una sfida dura ma consci di quello che potremo fare. Abbiamo entusiasmo e potremo sicuramente dire la nostra».

Il messaggio trasmesso è la crescita esponenziale dell’atletica in generale, così come quella lomellina e vigevanese, con la quale Giannini ha un legame particolarmente stretto. Si è trasferito nella città ducale nel 2009, allena il salto con l’asta per l’Atletica Vigevano e contribuisce all’organizzazione di eventi storici e ricchi di trazione, come la Scarpadoro. «E’ una realtà storica, che ha un grande presente e davanti un futuro roseo. Il lavoro di Oscar Campari, Gianni e Manuela Merlo sta dando i propri frutti. Ad ottobre a Vigevano saranno completati i lavori al ‘Dante Merlo’. Una grande opportunità, sia per i più grandi, sia per coloro che si vogliono avvicinare a questa disciplina. Quella dell’atletica è una realtà sana anche a livello locale, per cui invito tutti, grandi e piccoli, a frequentare il Dante Merlo».

Edoardo Varese

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