È molto più di un semplice gioco. La quinta edizione dell’Oratorio Cup non ha deluso le attese e ha visto aggiudicarsi il trofeo dalla squadra dell’oratorio Divina Provvidenza di Cilavegna.
LA FINALE Sabato 5 luglio all’oratorio di Gambolò si è tenuto l’atto conclusivo di un evento che ha visto partecipare gli oratori di Santi Francesco e Giacinta Aps (Fatima), Associazione Oratorio San Giuseppe Aps (Cascame), Beata Vergine Addolorata Vigevano, Oratorio Cittadino Negrone-Vigevano oltre all’ Oratorio Giovanni Paolo II Aps Gambolò e l’Oratorio Divina Provvidenza Aps di Cilavegna. Cilavegna ha battuto la rappresentativa dell’Addolorata in una finale dalla quale, a onor del vero, tutti possono considerarsi vincitori: «È stata un’esperienza formativa – racconta Emanuele D’Alessandro, capitano della squadra dell’oratorio Divina Provvidenza – il livello agonistico si è rivelato molto più alto di quello che mi aspettavo, ma l’aspetto che mi rende più contento è aver visto partecipare molti miei amici che fanno gli animatori in diverse parrocchie del territorio».
Queste settimane hanno contribuito alla mia crescita, faccio l’animatore proprio perché voglio mettermi in gioco e essere sempre a disposizione del prossimo. Ringrazio l’oratorio, l’associazione Noi ma anche la squadra di calcio del Cilavegna per averci aiutato a vincere il torneo.
PREMI PER TUTTI Ha vinto l’oratorio di Cilavegna, ma al termine del torneo sono stati consegnati anche altri riconoscimenti in una manifestazione che ha espresso la gioia del calcio, vissuto con la passione più genuina. I ragazzi del Cascame hanno ricevuto il premio di miglior tifoseria, mentre Nicolò Rocchetta dell’Addolorata, si è confermato capocannoniere della competizione dopo il successo dello scorso anno. A Francesco Magrì il premio come miglior estremo difensore del torneo. Cilavegna si prende il titolo dei grandi, mentre a Fatima trionfa nell’edizione rivolta agli Under 14, battendo in finale Sacro Cuore.

ENTUSIASMO Si è esultato a ogni gol, sono nate nuove amicizie tra i partecipanti, segno che l’organizzazione stessa del torneo è stata un lavoro di squadra, come precisato dall’associazione Noi: «Un ringraziamento – commenta Daniele Bellazzi, vicepresidente dell’associazione – lo estendiamo a tutti i sacerdoti e presidenti che sono stati vicini alle loro squadre, in particolare ringrazio gli oratori di Gambolò, Cilavegna e il Cascame di Vigevano per averci ospitato e dato modo di giocare le partite, facendo divertire i ragazzi. Non è stato solo un torneo di calcio a 5, ma un percorso iniziato ormai cinque anni fa e che ha accompagnato centinaia di giovani in una esperienza di educazione, crescita e di formazione umana».
PROSSIMA EDIZIONE Dopotutto è vero che, come dimostra la frase incisa sul trofeo che per i prossimi dodici mesi resterà a Cilavegna, il vero gol si fa grazie al passaggio di qualcun altro. Ora le meritate vacanze per alcuni, per altri gli ultimi impegni con i centri estivi ma tutti pensano già alla prossima estate, a quando ci si affronterà nuovamente sui campi da gioco degli oratori per una nuova edizione di un torneo che non conosce confini.
Edoardo Varese


