Un progetto di ripopolamento della Lomellina attraverso famiglie argentine che hanno ereditato la cittadinanza italiana dai loro genitori o nonni. É l’iniziativa che l’associazione “Cuore argentino”, costituita nel 2015 con sede a Milano, sta realizzando a Sartirana e Pieve del Cairo. L’associazione, presieduta da Alejandro Librace con un migliaio di iscritti, è riconosciuta dal Consolato argentino e si occupa di promuovere la cultura argentina in Italia, attraverso convegni e spettacoli. A Sartirana, dove l’associazione sta trattando con il Comune per avere una sede, ci sono sette famiglie provenienti dall’Argentina, mentre a Pieve del Cairo ce n’è una e ne sono attese altre due.
LA CONVENZIONE «La convenzione sottoscritta con questi due Comuni – spiega Gabriela Corigliano, referente per la comunità italo-argentina di Sartirana – prevede l’arrivo di una famiglia al mese. Per adesso ce ne sono ancora poche a causa della mancanza di abitazioni disponibili: ci sono molte case vuote, ma devono essere ristrutturate e non sono pronte per essere date in affitto». Gli argentini a Sartirana sono una trentina, di cui la metà minorenni che aiutano a tenere aperte le scuole cittadine, che altrimenti non avrebbero un numero sufficiente di studenti e dovrebbero chiudere. «Gli argentini (circa 30mila) discendenti da italiani che ai primi del ‘900 erano emigrati oltre oceano, hanno ereditato la cittadinanza italiana, e pertanto possono venire in Italia. Diciamo che per questo progetto sono preferite le famiglie, perché più stabili».
LE PROBLEMATICHE ARGENTINE L’Argentina versa in una grave crisi economica, che favorisce l’emigrazione. A questo si aggiunge il narcotraffico proveniente dal Messico, dove le restrizioni per la produzione di droga sono più forti, mentre la “Terra dei gauchos”Quando un Paese è in povertà, si presta a queste situazioni di sofferenza. ha meno divieti per la lavorazione di prodotti chimici destinati a raffinare la droga. «Questo è un grosso problema – spiega Gabriela – perché a Buenos Aires e Rosario la gente si chiude in casa e non esce nei barrios per paura di essere rapinata o uccisa. Il paradosso è che lì la casa di proprietà costa in dollari più che in Europa, ma gli stipendi non sono proporzionati. Il governo argentino ha stanziato dei “planos”, cioè dei bonus per famiglie povere con bambini, ma ci sono molti “furbetti” che se ne approfittano».
LE INIZIATIVE SUL TERRITORIO Ma cosa fa ”Cuore argentino” in Lomellina? «Prima del Covid abbiamo organizzato delle feste col sostegno dell’Auser, con carne alla griglia e ballerini di tango, e il coro parrocchiale “Padre Pianzola” ha imparato l’inno nazionale argentino. Adesso stiamo riprendendo con gli eventi culturali: pittura, scultura, poesia, corsi di lingue e di tango, storia, proiezione di film storici. Per avere una sede qui a Sartirana stiamo trattando con un privato, inoltre il sindaco Pietro Ghiselli deve parlare con le ferrovie per l’eventuale rinnovo della convenzione».
Davide Zardo

