Più di un milione e 600mila euro, una cifra che pesa come un macigno sui registri del Comune ed è lo specchio, un po’ impietoso, delle abitudini alla guida sul territorio: è questo il bilancio delle sanzioni elevate dalla polizia locale di Garlasco dall’inizio dell’anno a oggi.

MULTE INSOLUTE Ma accanto al numero che colpisce l’occhio ce n’è un altro, meno vistoso e forse più amaro: solo poco più della metà delle multe è stata effettivamente pagata. I dati, riferiti al periodo compreso tra gennaio e la fine di ottobre, raccontano una storia fatta di verbali, notifiche e pagamenti che spesso si fermano a metà strada. Una quota consistente delle somme accertate resta infatti ancora inevasa, con riflessi diretti sulle entrate comunali e, di conseguenza, sulla programmazione delle attività legate alla sicurezza e alla manutenzione urbana, un problema tutt’altro che isolato che accomuna molti enti locali alle prese con procedure complesse e tempi lunghi per il recupero dei crediti. Sul fronte delle infrazioni, lo spartito è quello già noto: in testa ci sono gli eccessi di velocità, seguiti dai divieti di sosta, dal mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e dall’uso del telefono cellulare alla guida, comportamenti ripetuti che continuano però a produrre numeri significativi.
PREVENZIONE A questi si aggiungono le violazioni di carattere amministrativo, come la circolazione con revisione o assicurazione scaduta, che contribuiscono ad aumentare il totale dei verbali e restituiscono l’immagine di una disattenzione diffusa verso le regole di base. Secondo l’assessore alla sicurezza Riccardo Tosi, questi risultati sono il frutto di un’attività di controllo costante e capillare svolta dalla polizia locale, presente sul territorio non solo per sanzionare ma soprattutto per prevenire.
Non si tratta di fare cassa – ha ribadito Tosi – ma di tutelare la sicurezza dei cittadini, intervenendo sui comportamenti più pericolosi.
Un messaggio che l’amministrazione continua a rilanciare, nel tentativo di spostare l’attenzione dalla multa in sé al valore della regola rispettata.
REINVESTIRE L’assessore ha inoltre ricordato come una parte delle risorse effettivamente incassate venga reinvestita in segnaletica, manutenzione delle strade e strumenti di controllo, oltre che nel rafforzamento dell’organico della polizia locale, interventi concreti che però risentono inevitabilmente del mancato incasso di una fetta rilevante delle sanzioni. Resta così aperta la questione delle multe non riscosse, una partita lunga e complessa che si gioca tra solleciti, ingiunzioni e attese burocratiche, mentre l’amministrazione comunale conferma la linea della prevenzione e dei controlli, puntando su una maggiore consapevolezza degli automobilisti.
Davide Zardo



