Una esperienza che ha unito tre generazioni attraverso la scoperta o la riscoperta di un gioco che ha più di ottant’anni e che allo stesso tempo ha valorizzato l’oratorio “Don Bosco” di Garlasco come luogo di aggregazione educativa.
EVVIVA LEGORATORIO Stiamo parlando della riuscitissima prima edizione di “Legoratorio” che è ruotata intorno ai mitici mattoncini la cui storia è davvero molto antica. L’azienda è stata fondata in Danimarca nel 1932 da Ole Kirk Kristiansen. Lego è un’azienda a conduzione familiare ed è stata tramandata da padre a figlio, ora l’azienda è guidata dal nipote del fondatore Kjeld Kirk Kristiansen. Da quando è nata fino ad oggi l’azienda è cresciuta e si è sviluppata fino a diventare il terzo produttore di giocattoli al mondo.
CRESCERE GIOCANDO «Il significato di Legoratorio – spiega il parroco don Mauro Bertoglio – era quello di creare un momento in cui si evidenziava il valore educativo del gioco ed allo stesso tempo dare modo ai bambini ed agli adolescenti di dar libero sfogo alla propria creatività».
I motivi di interesse sono stati due: sabato 25 novembre la mostra nei locali dell’oratorio di via Asilo dei modellini realizzati sia da ragazzi che genitori. Nel pomeriggio della domenica successiva è stata indetta invece una ve propria gara dedicata ai bambini per realizzare le più belle costruzioni.
DON MAURO RACCONTA «C’era una ruota che veniva girata – prosegue don Mauro – e che forniva il tema della costruzione, per esempio torre o casa, ed i ragazzi in squadre da 4 – 5 elementi avevano un quarto d’ora di tempo per realizzare il manufatto con i mattoncini Lego che venivano messi loro a disposizione». Alla fine una apposita giuria ha premiato una decina di ragazzi che hanno ricevuto come premio una scatola che non poteva ovviamente non contenere i mitici mattoncini.
ESORDIO OK «Come prima edizione sperimentale – conclude il parroco – debbo dire che è stata davvero molto apprezzata. Una iniziativa quindi che andremo quasi certamente a ripetere. Vorrei ringraziare ovviamente tutti coloro che si sono impegnati, a partire ovviamente dai genitori ed i ragazzi che hanno partecipato a questo evento che ha creato davvero un bel momento di aggregazione».
Mauro Depaoli

