L’Oftal di Dorno festeggia i 60 anni

Grande partecipazione domenica scorsa a Dorno per il festeggiamenti del gruppo Oftal che ha compiuto sessant’anni.
La celebrazione ufficiale si è svolta alle ore 11 in chiesa parrocchiale con una messa molto partecipata. Durante la celebrazione officiata dal parroco don Antonio Colnaghi dame e barellieri storici hanno testimoniato il loro impegno nei confronti degli ammalati ed una missione che è cresciuta negli anni per il loro trasporto a Lourdes attraverso il pellegrinaggio diocesano.
UNA STORIA CHE PARTE DA LONTANO Nato nel 1963 per volontà dell’allora viceparroco don Angelo Lavatelli, della dama Rosita Canevari che fu maestra elementare ed educatrice per tante generazioni di bambini e dal barelliere Angelo Perotti già sindaco di Dorno e papà dell’attuale sindaco Francesco. Il gruppo ora taglia questo prestigioso traguardo. Proprio Angelo Perotti che ha novant’anni ma ancora uno spirito ed una tempra eccezionale è stato tra i protagonisti della giornata. Presente alla festa che poi si è conclusa con un rifresco nei locali dell’oratorio parrocchiale anche l’amministrazione comunale dornese con il sindaco Francesco Perotti che ha consegnato una targa al gruppo con l’effige dei 60 anni di percorso. L’ Oftal (opera federativa trasporto ammalati Lourdes) nasce a Trino Vercellese nel 1932 per poi irradiarsi in molte diocesi della Italia del Nord. Il carisma dell’associazione, a cui fa capo il gruppo di Dorno, svolge l’attività a favore dei malati e degli ultimi sempre sotto la guida spirituale del parroco pro tempore.
IL TOP TRA L’84 E IL 92 Il gruppo di Dorno ha avuto il suo massimo splendore negli anni 1984/1992. Il parroco di allora era l’oftaliano don Calo Pasini che diede notevole slancio a questo gruppo partecipando in prima persona in parecchie occasioni ai pellegrinaggi diocesani. Nei primi sessanta anni di attività in parrocchia le dame ed i barellieri di Dorno sono sempre stati a servizio della nostra chiesa locale e molti pellegrini dornesi hanno potuto vivere l’esperienza di un pellegrinaggio nella terra di Maria grazie alla organizzazione della associazione Ofatl.
LA PAROLA AI VOLONTARI «Crediamo – dicono i volontari – che sia stato per tutti i nostri parrocchiani molto emozionate attraversare la grotta di Massabielle, strisciare gli indumenti intimi dei malati e affidare alla Immacolata Concezione di Lourdes le difficoltà che ognuno di noi incontra nel corso degli anni. Siamo certi che dopo un pellegrinaggio alla grotta di Lourdes o un umile servizio all’interno del santuario il pellegrino, la dama od il barelliere provino emozioni fortissime».

Mauro Depaoli

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