Mede, Unitre e centro Olivelli fusi per ottimizzare

L’Università del tempo libero e il centro “Beato Teresio Olivelli” uniscono le forze per non disperdere le risorse. Accade a Mede, dove i due centri culturali che fanno capo alla parrocchia hanno deciso di fondersi in un’unica realtà.

UTILE FUSIONE «Quest’anno – spiega la presidente Patrizia Cei – il centro Olivelli compie 45 ani, essendo stato fondato il 15 novembre 1979 con Renzo Pintus come presidente, mentre Giovanna Vitale è la stata la prima donna alla guida del gruppo». Il centro organizza iniziative per la presentazione d libri, mostre fotografiche e conferenze su vari aspetti storici, territoriali e ambientali del territorio, grazie anche a molti insegnanti dell’Associazione italiana maestri cattolici.

IL SEGNO DI OLIVELLI «Molte persone sono mancate, stiamo perdendo i pezzi – continua Patrizia Cei – e dobbiamo inserire nuovi elementi come linfa vitale. Il nostro centro predilige argomenti cristiani, concerti di musica classica, la Giornata della memoria con un’attenzione particolare a Teresio Olivelli, morto in un campo di concentramento». L’Università del tempo libero, fondata del 1993, presenta diverse sezioni: medica, storica, letteraria, arte nel mondo, laboratorio di lingue, arte motoria e recitazione, pittura, informatica, lavori femminili. «Ultimamente sono rimasti solo due laboratori – spiega Maria Grazia Demartini, tra i fondatori dell’associazione diretta da Paolo Ferrari – e la sezione informatica dovrebbe avere due o tre livelli, compreso l’uso dello Smartphone. Dovremmo fare delle lezioni sistematiche come all’Unitre di Garlasco, dove c’è un impianto nuovo, diverso dal nostro.

TANTA PASSIONE Anche senza soldi, la passione può superare tutti i problemi. Abbiamo quote d’iscrizione minimali, 20 euro all’anno con dieci laboratori. E’ una questione d’entusiasmo, e al primo posto c’è il ricambio generazionale, dobbiamo coinvolgere gente nuova, con idee nuove». Così il parroco don Renato Passoni: «Dobbiamo tenere presente che ci sono in città due nuovi gruppi culturali: la Fucina di San Rocco e gli Amici della biblioteca. É lì che vanno a confluire le forze nuove, i giovani. Io sono dell’idea di unire le risorse, e di prendere atto che si fa fatica a mantenere tutti e due i centri. Bisogna captare l’interesse dei medesi. Ci troveremo a fine gennaio per aggiornarci». Tra le iniziative che potrebbero essere realizzate dall’Università del tempo libero o dal centro Olivelli, un corso di scrittura creativa con lo scrittore lomellino Pier Emilio Castoldi.

Davide Zardo

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