Mortara, inizia il dopo Gerosa

La giunta di Mortara è già proiettata alle elezioni anticipate che si terranno nella primavera del 2026, ma quello del 28 luglio non è stato un consiglio comunale come tanti altri.

ROSA BIANCA Quella di lunedì è stata la prima convocazione dopo la scomparsa del sindaco Ettore Gerosa, e sebbene da parte della politica cittadina ci sia la volontà di garantire quanto meno l’ordinaria amministrazione, è ancora vivo il ricordo del primo cittadino venuto a mancare l’11 luglio mentre era sul suo scooter tra San Giorgio e Ottobiano. Dopo che tutto il consiglio ha osservato un minuto di silenzio, Pierangela Salsa, assessore alla cultura e al commercio, ha posizionato una rosa bianca proprio sul banco che per quasi tre anni è stato occupato da Gerosa. E proprio Salsa fa sapere che «si andrà avanti nell’interesse della cittadinanza, abbiamo i numeri per farlo. Continueremo ad amministrare la città fino al 2026 e a dibattere in consiglio comunale su cosa è meglio per Mortara, esattamente come abbiamo fatto quando Ettore Gerosa era ancora con noi». Durante la seduta del 28 luglio è stato solo ratificato il bilancio, non c’erano altri punti all’ordine del giorno.

BONIFICA E ALTRI PROGETTI Laura Gardella però, ora che ha in mano la giunta, dovrà lavorare per portare avanti diversi progetti già avvitati da Gerosa. Tra questi uno dei più importanti, anche uno dei più vicini, è l’avvio del primo lotto di rimozione dei rifiuti bruciati nel 2017 dall’area ex Eredi Bertè, finanziata dalla Regione Lombardia. Gerosa aveva ipotizzato come data simbolica delle operazioni quella del 6 settembre, ottavo anniversario del rogo doloso. Si inizierà con la rimozione delle 3.403 tonnellate di materiale, circa 11.279 metri cubi, rimaste sull’area di 14.500 metri quadrati della superficie. Tra gli altri progetti avviati il piano strade, con i lavori che sono già iniziati, il nuovo attraversamento per l’ospedale Asilo Vittoria e l’area commerciale Eurospin-Mcdonald’s.

AVERE RISPOSTE Dall’opposizione chiedono risposte. Le chiede Giuseppe Abbà, consigliere di Rifondazione Comunista che annuncia di presentare mozioni e interrogazioni in merito «agli aumenti della Tari – dichiara – e ai progetti di ampliamento degli impianti di trattamento rifiuti previsti a Mortara e Parona. Riteniamo infatti che questi interventi rischiano di comportare gravi rischi ambientali e sanitari per la popolazione. A Mortara la società Agrorisorse ha chiesto di aumentare la quantità di fanghi e gessi da trattare. Preoccupa la decisione della provincia di escludere il progetto dalla valutazione di impatto ambientale, privando il territorio di uno strumento fondamentale di controllo. Questi sono progetti che rispondono solo all’interesse di privati. Noi chiediamo una moratoria immediata su nuovi impianti e ampliamenti. Ci è stato detto che l’amministrazione della città va avanti, quindi nei prossimi consigli comunali auspico di ricevere risposte su questi temi, nell’interesse della collettività. Servono trasparenza, controlli coraggiosi per proteggere il territorio».

Edoardo Varese

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