Mortara, rinvio ex Enel

Non se ne saprà nulla o quasi prima di settembre, con il comune di Mortara che attende ancora risposta da Regione Lombardia per il progetto di recupero della ex Enel, che si pone l’obiettivo di trasformare l’area in un polo scolastico. «Stiamo aspettando risposte da Regione Lombardia per le schede progettuali che abbiamo presentato – spiega il sindaco Ettore Gerosa – potremmo sapere qualcosa magari già dal prossimo mese, ma è molto più realistica l’ipotesi di ricevere risposte a settembre».

EX ENEL Il recupero della ex Enel è stato inserito nei progetti inerenti all’Area Interna della Lomellina, dei quali si era discusso a Mortara in Auditorium lo scorso marzo. Quella della ex Enel è un’area diventata di proprietà comunale, con l’amministrazione che si è posta l’obiettivo di poterla valorizzare e utilizzare nuovamente dopo tanti anni. Trasformare un’area dismessa in un campus studentesco rivolto agli studenti delle scuole superiori presenti in città.

E’ uno spazio che vogliamo mettere a disposizione dei cittadini e dei nostri ragazzi, ma per procedere alla fase successiva è necessario il via libera da parte di Regione Lombardia. Spero che nei prossimi mesi qualcosa si possa muovere.

E se nulla si muoverà, saranno necessarie sollecitazioni e da parte del comune di Mortara nei confronti della Regione.

PGT E MARZOTTO Il recupero delle aree dismesse è uno dei principali contenuti previsti nel Pgt, che dovrà essere votato entro la fine dell’estate. Oltre alla ex Enel sono diverse le aree dismesse cittadine che l’amministrazione si è posta l’obiettivo di migliorare, ma prima che il documento possa arrivare sui banchi del consiglio, occorrerà attendere almeno un mese, visti e considerati i tanti temi presenti al suo interno. Tra queste l’ex fabbrica tessile Marzotto situata in via Lomellina. In questo caso però, essendo la Marzotto ancora privata e quindi non di proprietà comunale, la strada da percorrere è tutta in salita. Se non sarà la proprietà a compiere il primo passo in avanti, non si potrà fare nulla. Eppure, sono tante le ipotesi al vaglio, studiate e pensate nel corso degli ultimi anni. Dalla creazione di uno spazio rivolto principalmente ai giovani e agli studenti, alla realizzazione di laboratori e incubatori di start-up. Una sorta di cittadella all’interno della città dell’oca. «Come amministrazione siamo disponibili a accogliere ogni idea – prosegue Gerosa – ma interventi diretti non possiamo farne». 20 anni dalla chiusura della Marzotto: un anniversario non certo piacevole per chi ha vissuto e ha avuto modo di vedere all’opera una delle fabbriche tessili più importanti del territorio lomellino. Un’area che ha rappresentato motivo di vanto per Mortara, ora abbandonata a se stessa.

ZARINE  Tra le aree indicate nel Pgt come spazi da recuperare rientra anche la ex Zarine, situata in prossimità del liceo Omodeo: «vedremo cosa si potrà fare, una volta che sarà stato votato il Pgt: comunque abbiamo recuperato l’ex Pretura, segno che ci siamo mossi dove possibile per il recupero di aree dismesse».

Edoardo Varese

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