Travacò, tutti contro l’allevamento di polli

Un paese intero si schiera contro un allevamento intensivo di 40mila galline. Si è svolta lunedì 16 settembre in piazza Santa Maria l’assemblea pubblica che aveva il compito di approvare il documento redatto dal comune di Travacò, per esprimere la contrarietà alla realizzazione dell’allevamento di galline ma in generale alla realizzazione di altri allevamenti intensivi, in un discorso di tutela del territorio.

Il municipio di Travacò

PARTECIPAZIONE All’assemblea hanno partecipato 851 cittadini e all’unanimità è stato approvato il provvedimento passato poi tra i banchi del consiglio comunale il 17 settembre. Ora il documento sarà inviato agli enti competenti. Nelle scorse ore è arrivato anche il no da parte del Parco del Ticino. Cittadini, istituzioni e associazioni sembrano quindi procedere verso la stessa direzione. Contro l’allevamento si è mosso anche il comitato “No all’allevamento”: «Ci siamo mossi – spiega la presidente Francesca Pezzelli – nell’interesse dell’ambiente e del territorio. Il Siccomario è caratterizzato da una presenza significativa di aree agricole, fluviali e rurali soggette a tutela dell’ambiente. L’insediamento di un complesso produttivo zootecnico ad alta densità metterebbe a rischio la salute dei cittadini». Contro l’allevamento è scesa in campo anche Lav: «In piazza Santa Maria a Travacò Siccomario, si sono ritrovate 851 persone, unite nel dire no all’allevamento intensivo di 39.000 galline ovaiole. Un segnale fortissimo, che manda un messaggio chiaro contro tutti i modelli basati sullo sfruttamento degli animali e del territorio. Poco prima della chiusura dell’assemblea il sindaco Oscar Ragni ha anche informato del preavviso di diniego del Parco del Ticino: la ditta proponente ha 10 giorni per rispondere, poi il provvedimento diventerà definitivo. Abbiamo seguito l’iter fin dall’inizio, presentando osservazioni tecniche e portando ogni giorno la nostra presenza accanto al comitato e ai cittadini. Un impegno reso possibile anche grazie al supporto dell’areatTransizione alimentare e dell’ufficio legale della sede nazionale Lav per un importante risultato per tutta la comunità.

Continueremo a lavorare affinché animali e territorio siano realmente tutelati da nuovi tentativi di sfruttamento.

TUTTI PER IL NO Il sindaco Oscar Ragni è soddisfatto per la risposta arrivata dalla comunità contro l’allevamento: «Il Parco del Ticino ha comunicato la propria contrarietà. inoltre dalla soprintendenza è stato notificato il parere negativo di compatibilità paesaggistica. La nota, trasmessa al Parco e alla ditta proponente, vale come preavviso di provvedimento negativo. Travacò è un luogo di straordinario valore naturalistico, situato alla confluenza di Po e Ticino, nel cuore del Parco e in un’area riconosciuta dall’Unesco. È uno degli 88 comuni italiani definiti Città Slow, per questo abbiamo detto no».

Edoardo Varese

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