Un annuncio apparentemente abituale per chi si trova in stazione, in attesa di salire a bordo del treno: «Il treno regionale 10084 di Trenord proveniente da Mortara e diretto a Milano Porta Genova, delle ore 22.45, è in arrivo sul binario uno, attenzione: allontanarsi dalla linea gialla», se non fosse per il fatto che quella di sabato 13 dicembre è stata l’ultima comunicazione che annunciava una corsa della linea Milano-Mortara-Alessandria diretta a Porta Genova.
ULTIMA CORSA Lo storico scalo del capoluogo lombardo, che per centocinquantacinque anni è stata la destinazione di studenti, lavoratori e dei tanti pendolari lomellini che si recavano nel capoluogo lombardo, non c’è più. Il capotreno dà l’ok per la partenza e passa tra i vagoni a controllare biglietti e abbonamenti. Chi è a bordo ripensa con un pizzico di nostalgia alle corse fatte per arrivare in tempo, alle code in biglietteria, ai caffè di prima mattina, alle cancellazioni senza preavviso, ripensa a tutti gli aspetti che hanno reso Porta Genova un punto di riferimento per i pendolari del territorio: «Ho fatto avanti e indietro da Vigevano a Milano per 40 anni della mia vita – racconta Maurizio Rossi – lavoro in un locale vicino al duomo di Milano e da Porta Genova prendevo la metropolitana per arrivare in orario. Questo scalo per noi ha rappresentato proprio la dinamicità di Milano. Da qui si prendeva la metro per andare a lavoro oppure in Università, ma qui ci sono anche i navigli, ci sono locali in cui è possibile concedersi piacevoli momenti di svago e vita milanese.
Sabato sono stato a Vigevano per vivere la chiusura di quella che per me è stata molto più di una semplice stazione ferroviaria.
Ryan Durmo è invece un rider che ha completato il suo turno di lavoro. A Porta Genova c’è un suo amico ad aspettarlo: «Saremo a casa verso mezzanotte, abito vicino a Porta Garibaldi. Per me non cambia molto perchè comunque mi sposto in bicicletta, ma è anche vero che mi ero abituato a prendere il treno a Porta Genova per andare a Vigevano. Faccio questo lavoro da dieci anni, e da dieci anni la mia routine è sempre stata la stessa per 5 giorni alla settimana. Magari mi fermerò a bere qualcosa ai navigli, perchè conosco tante persone che hanno a cuore questa stazione».
FOTOGRAFIE E RICORDI Il treno 10084 conclude la sua corsa, e in tempo di social, soprattutto i più giovani, scattano foto, pubblicano storie su Instagram, taggano e menzionano Porta Genova. L’ultimo convoglio è stato fotografato anche da chi a Porta Genova ci vive, da chi pur senza dover necessariamente salire a bordo di un treno, ha toccato da vicino la vita frenetica della stazione. Sofia Mandredi ha voluto scattare un’ultima fotografia allo scalo, e in cuor suo desidera che «possa essere portato avanti un bel progetto di riqualificazione. Di mattina mi svegliavo sentendo i treni partire e vedendo la gente in attesa di prenderli. Pur non essendo una pendolare dato che vivo e studio a Milano era quasi come se a bordo di quei treni ci fossi anch’io. Per questo spero che la chiusura di Porta Genova non impedisca al mio quartiere di continuare ad avere vita».
Edoardo Varese



