Ceffa fa un passo di lato, Forza Italia ne fa uno indietro, ma non tutta perché un pezzo lo fa avanti, Fratelli d’Italia resta immobile, Noi Moderati pure. Non è una partita di Twister e no, nemmeno di scacchi, che richiede un po’ meno tattica e un po’ più strategia, ma la situazione del centrodestra vigevanese a 52 giorni dalle elezioni. Il bello è che tutto è pronto o quasi, del resto le liste si presentano entro il 24 aprile. Manca solo un dettaglio, il candidato sindaco.

VEDO «Se, come sembra emergere in queste ore, un mio passo di lato potesse consentire di ricompattare l’intero centro-destra, garantendo il rientro in coalizione anche di Forza Italia e consentendo quindi di non disperdere l’importante percorso costruito in questi anni, comunico la mia disponibilità a farlo». A sparigliare questa settimana è stato proprio il “pomo” della discordia, il sindaco uscente Andrea Ceffa: il problema sono io? Mi faccio da parte e ricomponiamo la coalizione. Un modo per rompere l’impasse e per recuperare una centralità politica (il “nobile gesto” porterebbe un evidente credito da spendere al momento più opportuno), ma forse anche una mossa da pokerista per “vedere” il gioco degli azzurri: è evidente che un’uscita di scena di Ceffa avrebbe senso solo con quella contemporanea di Previde Massara, almeno come candidato sindaco, in quanto frutto di una scelta unilaterale di Fi ed essendo inoltre un profilo che ha tenuto a definirsi «civico».
RILANCIO La reazione di Forza Italia ducale (perché la partita si gioca su più livelli e non tutti sono concordi) è stata invece di rilanciare proprio su quest’ultimo: «La città chiede un rinnovamento nella gestione della cosa pubblica – scrive in un comunicato il segretario cittadino Marco De Marziani – e in tal senso Forza Italia accoglie il profondo significato della apertura di Andrea Ceffa per un centrodestra compatto con Lega, FdI, Noi Moderati uniti nella candidatura del chirurgo Paolo Previde Massara a fianco del nuovo progetto civico di Lab 27029 come la sintesi più efficace per rinnovarsi, vincere e convincere». Una mossa che però non ha trovato tutti concordi tra gli Azzurri, tanto che a prendere posizione è intervenuto il punto di riferimento storico del partito in Lomellina, il sottosegretario regionale Ruggero Invernizzi:
Io ho auspicato che il cambiamento della Lega, in particolare di Ceffa, possa portare ad una candidatura unitaria.
Una presa di posizione simile, che segna uno smarcamento rispetto ai vertici vigevanesi così come rispetto al deputato e coordinatore regionale Alessandro Sorte, rivela l’esistenza di una seconda anima, che i rumors dicono più vicina alla sensibilità nazionale e che sarebbe favorevole a una coalizione di centrodestra per cercare di vincere al primo turno.
STALLO E ora? Se Fi dovesse decidere di insistere su Previde Massara, difficilmente ci sarebbe spazio per una candidatura unica, a quel punto Lega, FdI e Noi Moderati dovrebbero quasi certamente sedersi a un tavolo: Ceffa tornerebbe in gioco, ma non sarebbe comunque in pole position e si giocherebbe le sue carte con Riccardo Ghia – assessore a Urbanistica e Commercio della Lega, già consigliere provinciale – e forse con chi finora ha tenuto le sue carte coperte, in attesa della mano buona che potesse far saltare il banco e rimettere di nuovo tutto in gioco. La punta di diamante alla fine potrebbe anche essere un rubino. Del resto «a poker non giochi con le carte che hai in mano, ma con la persona che hai di fronte».
Giuseppe Del Signore (ha collaborato Ms)


