Dopo Lignano Sabbiadoro, che lo ha ospitato nel fine settimana, nel 2027 sarà Vigevano la città del Raduno Nazionale dei Bersaglieri. Migliaia i fanti piumati attesi dal 20 al 23 maggio dell’anno prossimo nella città ducale: ricevuto il testimone dal Friuli, l’organizzazione della festa cremisi entra nel vivo per regalare alla Lombardia, e all’Italia, tre giorni di concerti, biciclette d’epoca e piume al vento. Un appuntamento al quale l’amministrazione vigevanese sta lavorando da tempo, almeno da quando nel 2024 il raduno regionale è stato ospitato sotto la torre del Bramante.
LA STECCA Nel pomeriggio del 31 maggio, in chiusura dell’evento di Lignano, il sindaco di Vigevano Andrea Ceffa ha ricevuto direttamente dalle mani dal comitato organizzatore la stecca simbolo dei bersaglieri. Un vero e proprio passaggio di testimone (anche in senso letterale), in quanto la stecca, originariamente una tavoletta di legno usata dai soldati per proteggere il panno dell’uniforme mentre lucidavano i bottoni metallici, è divenuto negli anni l’oggetto cerimoniale passato tra i comitati organizzatori durante il Raduno Nazionale dei Bersaglieri, un simbolo itinerante dell’impegno, dei valori e della storia del corpo. Una soddisfazione per Ceffa, l’ultima (probabilmente) per il suo mandato che si chiuderà ufficialmente lunedì prossimo. Al di là del prestigio, un grande evento di questo genere (si stimano che in città possano arrivare fino a 100mila persone) è potenzialmente in grado di generare infatti anche un indotto economico importante per tutto il territorio. È quanto auspica lo stesso Ceffa, che in un lungo messaggio postato sul suo profilo di Facebook, rivolgendo un ringraziamento
all’Associazione Nazionale Bersaglieri, al suo presidente Tora, al presidente della Sezione di Vigevano, Ugazio, e a tutto il comitato costituente,
si rammarica di non poter essere lui ad accogliere i fanti piumati che il prossimo anno, dice lui, porteranno «non solo entusiasmo, gioia e felicità, ma anche milioni di euro di indotto per le attività economiche, il commercio, la ricettività e tutto il tessuto locale. Sono però certo che Vigevano saprà accoglierli alla grande, con l’eleganza, la bellezza e il cuore che la contraddistinguono».
IL PRECEDENTE Pur in assenza di dati per poter trarre un bilancio economico, il raduno interregionale del settembre 2024 a livello di pubblico era stato effettivamente un successo. A Vigevano erano arrivati migliaia di bersaglieri da Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, che, assieme ad associazioni e mezzi militari, avevano sfilato per le vie del centro storico, partendo da piazza Calzolaio d’Italia fino ad arrivare in una piazza Ducale gremita di cittadini e bandiere tricolori.
Alessio Facciolo


