Il comune di Vigevano «insieme ai cittadini subisce i disservizi» del trasporto urbano su ruote «senza poter intervenire» sul gestore. Dopo settimane di polemiche da parte dell’opposizione, anche l’amministrazione interviene sui problemi segnalati da utenti e conducenti riguardo al trasporto pubblico urbano su ruote: non una negazione, ma una presa di consapevolezza sfociata in una segnalazione all’Agenzia del trasporto pubblico locale di riferimento.
L’ANTEFATTO A far scoppiare il polverone, nel mese di dicembre, un incidente avvenuto a uno degli autobus in servizio sulle strade della città ducale, che mentre era in movimento aveva perso le ruote posteriori. I partiti di minoranza di Pd, Polo laico e M5s, dando seguito alle segnalazioni del sindacato Usb, avevano quindi acceso i riflettori sulle criticità del servizio (gestito dall’azienda Star Mobility con un contratto scaduto, ma prolungato fino al 2028), in particolar modo sull’età avanzata della flotta. Tra le altre cose riguardo cui erano stati chiesti lumi al comune, il consistente contributo (circa 400mila euro) versato dal municipio per il servizio, senza che su esso ci fosse qualunque tipo di controllo. La risposta dell’amministrazione Ceffa (che in consiglio aveva bocciato una mozione sul tema alla minoranza) è arrivata tramite una nota, in seguito a ulteriori approfondimenti richiesti dal sindaco stesso. «Fino all’anno 2020 il contratto di servizio per il Trasporto Pubblico Locale urbano era gestito direttamente dal Comune di Vigevano con il contraente Smart Mobility» si legge nel documento.
LA GESTIONE Nel 2020 però è stato approvato il trasferimento della gestione del servizio di trasporto pubblico locale urbano dal comune di Vigevano all’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale del bacino della Città Metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia: «Dal 2021 dunque, a seguito del trasferimento della gestione, il contratto di servizio del Trasporto Pubblico Locale è gestito direttamente dall’Agenzia con il contraente Smart Mobility e il Comune di Vigevano non è più parte contrattuale diretta. Il Comune di Vigevano continua in ogni caso a garantire la propria quota di compartecipazione ai costi del servizio, pari a 392.291,25 euro, erogandola all’Agenzia». In tal modo, però, il comune non ha più il controllo diretto sull’operato di Star Mobility: a tal riguardo
Il sindaco – si legge nel comunicato – ha contattato direttamente la Dirigenza dell’Agenzia al fine di verificare quali possano essere le azioni da intraprendere prima della fine del contratto per consentire di mantenere livelli di servizio adeguati.
Per l’opposizione che per prima aveva sollevato il problema è un epilogo “dolceamaro”: «Avevamo ragione noi – è il commento di Luca Bellazzi, capogruppo del Polo laico che assieme a Pd e M5s aveva portato la mozione in consiglio comunale – la cosa grave è che la maggioranza ha votato contro una mozione sulla sicurezza dei cittadini senza nemmeno conoscere i dati fondamentali del servizio che il Comune finanzia con centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici».
Alessio Facciolo


