Stanze al caldo da oggi per privati e condomini, mentre negli uffici pubblici i termo restano spenti ancora per qualche giorno. Cambiano ancora i termini per l’accensione dei riscaldamenti negli edifici di Vigevano: inizialmente fissati per il 31 ottobre, e poi posticipati al 7 novembre in virtù del clima ancora mite, nella giornata di mercoledì il sindaco Andrea Ceffa ha deciso di anticipare al 3 novembre lo “switch on” dei termosifoni delle abitazioni private, in seguito alle mutate condizioni atmosferiche che hanno portato a temperature minime più basse.
«Avevo adottato un prolungamento dell’ordinanza fino al 7 novembre, ma in considerazione dell’abbassamento delle temperature abbiamo deciso di consentire l’accensione per quel che riguarda abitazioni e condomini – ha spiegato in una diretta Facebook il primo cittadino – non ho invece cambiato i termini per quanto riguarda gli uffici comunali: il prezzo dell’energia è elevatissimo, sono costi che pagano tutti i cittadini e quindi mi sembra doveroso fare uno sforzo in più». Nel primo semestre del 2022 il Comune ha infatti sborsato per il gas la stessa cifra spesa nel 2021: «Le temperature non sono ancora così rigide da dover accendere riscaldamenti negli uffici, so che chiedo un sacrificio ai dipendenti, ma bisogna avere un occhio di riguardo per i cittadini».

Un provvedimento del quale difficilmente potranno beneficiare in tempi brevi i residenti dei 5 condomini vigevanesi che, a causa di pregresse morosità, hanno visto piombato i contatori del gas. Del caso nei giorni scorsi se ne sono occupati anche i media nazionali, con la troupe di Dritto e Rovescio (trasmissione di Rete 4 condotta da Paolo Del Debbio) che è venuta nella città ducale per intervistare amministratori e inquilini: «Sono vent’anni che abito qua e ho sempre pagato, è la prima volta che succede questo – è la testimonianza choc di un residente – lo stipendio è sempre quello: non è che uno non vuole pagare, ma o mangi o paghi».
Per evitare simili problematiche in futuro, c’è chi propone una “cabina di regia” fra politica e cittadini: «Dovrebbe esserci un tavolo comunale con il sindaco, l’assessore di riferimento, Asm e gli amministratori dei condomini, in modo da poter trovare soluzioni rapide – è il pensiero di Alessio Bertucci, capogruppo Pd in consiglio comunale – le persone non possono rimanere al freddo: è necessario avere una regia comune per far fronte all’inverno».
Alessio Facciolo


