È grazie a un bando del Ministero degli interni che i cimiteri delle frazioni vigevanesi saranno sorvegliati da telecamere controllate dalla polizia locale e dalle forze dell’ordine.
IL BANDO «I progetti presentati erano più di 1.500 – commenta Nicola Scardillo, assessore con delega alla sicurezza, alla polizia locale e ai servizi cimiteriali – e tra i criteri di cui tener conto c’erano l’indice di delittuosità sul territorio e il numero di abitanti. Più che altro abbiamo rilevato la presenza di mendicanti che chiedono l’elemosina. Nei cimiteri, ma anche nelle zone attigue, la microcriminalità colpisce soprattutto gli anziani, le persone fragili, ma, come tutti sappiamo, ci sono anche episodi di furto e danneggiamenti alle cappelle e alle tombe, che vanno contrastati. Con il posizionamento delle telecamere riusciremo ad avere un controllo più mirato contro tutti questi fenomeni, dato che gli occhi elettronici verranno collegati al nostro comando di polizia locale e alle centrali delle altre forze di polizia. Siamo 86esimi su 243 in graduatoria e rientriamo pienamente tra i Comuni che hanno diritto al finanziamento».
LA SICUREZZA Il progetto costa complessivamente 42mila euro, di cui 22mila già ottenuti con fondi regionali. Dal ministero arriverà ora il finanziamento di circa 20mila euro. Il ministro Matteo Piantedosi ha firmato il decreto che approva la graduatoria per affidare oltre 19 milioni di euro che consentiranno ai Comuni di realizzare 243 sistemi di videosorveglianza. Dopo le telecamere installate nel cimitero centrale di Vigevano, quindi, presto verranno installati gli occhi elettronici anche nei cimiteri delle tre frazioni Piccolini, Morsella e Sforzesca. «I soldi saranno anticipati da noi, poi ci verranno rimborsati – continua l’assessore – quindi si tratta di un investimento a costo zero per il Comune, ma di massima resa per il territorio. La sicurezza è sempre stata il nostro obiettivo primario: ed il sistema di videosorveglianza, da sempre promosso dall’amministrazione comunale, ha dimostrato di essere un ottimo strumento di prevenzione e contrasto».
Ogni cimitero avrà due telecamere: una all’ingresso, posizionata verso l’interno, e una nel parcheggio dove sono stati segnalati diversi episodi di accattonaggio.
IL MINISTRO Il piano sulla sicurezza dei cimiteri, grazie anche ai contributi già ottenuti dalla regione Lombardia, ha permesso di estendere la videosorveglianza a tutti gli ingressi del cimitero urbano. Adesso si potrà potenziare il sistema di telecamere anche nelle frazioni. «I sistemi di videosorveglianza – ha dichiarato il ministro Piantedosi in una nota del Viminale – rappresentano strumenti di fondamentale importanza per innalzare gli standard della sicurezza urbana. L’utilizzo di questa tecnologia consente di prevenire ancora più efficacemente i fenomeni di degrado e criminalità nelle nostre città e rappresenta al contempo un prezioso supporto alle forze di polizia nella fase delle indagini per individuare e assicurare alla giustizia gli autori dei reati. L’investimento testimonia la costante attenzione che dedichiamo ai territori con l’obiettivo di garantire ai nostri cittadini sempre migliori condizioni di legalità e sicurezza».
Davide Zardo

