Croce rossa, parte la campagna per le iscrizioni

Lo slogan è “Io sono socio, e tu?” quello lanciato ai cittadini dalla Croce Rossa Italiana Comitato di Mortara. Una piccola somma, 20 euro, ma come una piccola goccia nell’oceano, rende più ricco l’oceano, per il Comitato mortarese significa ridurre le perdite e si potrebbe scongiurare il pericolo di chiusura della sede di viale Capettini.

E tutti abbiamo bisogno di avere una sede con mezzi, ambulanze e altri servizi vicino casa. Gli ultimi tre bilanci sono in perdita per una somma complessiva di oltre 110 mila euro e un presente, il 2023, che senza correttivi potrebbe far registrare un ulteriore perdita, la quarta consecutiva. E così non c’è speranza. «Lanciamo l’appello a tutti i cittadini per aiutarci – esordisce Umberto Fosterni, presidente del consiglio direttivo CRI Mortara – possono donare qualsiasi somma utilizzando l’Iban IT87T0623056070000030779427 o presso i banchetti che ci saranno al mercato e nelle varie manifestazioni». Ma si può anche fare di più.

Con 20 euro l’anno – prosegue Umberto Fosterni – i cittadini possono diventare soci della Croce Rossa. Questo significa che ci si trasforma in sostenitore, con in cambio addirittura dei benefici.

La tessera Cri Mortara, infatti, grazie ad accordi con attività del territorio (alimentari, abbigliamento, farmacie, gommista, hobbistica ed altri) si riesce ad ottenere sconti. Per il Socio significa spendere meno negli acquisti, come se fosse un piccolo rimborso della somma pagata per la tessera. Un’opportunità, riservata al solo titolare della tessera, poco conosciuta e sfruttata, ma molto utile.

A rispondere immediatamente è stata l’intera giunta di Mortara con a capo il sindaco Ettore Gerosa. «La nostra attività è sul territorio di Mortara e dei Comuni vicini – prosegue Umberto Fosterni – abbiamo un bacino di circa 25 mila abitanti, ma abbiamo un numero molto ridotto di Soci. Eppure se si trovassero 1.500 nuovi soci (il 6% della popolazione) la Cri mortarese incasserebbe 30 mila euro, consentendo il quasi ripianamento delle perdita. Dall’altro, proprio grazie alle convenzioni con le attività economiche a Mortara, Cilavegna, Castello d’Agogna i Soci potrebbero attivare un ottimo volano economico, comprando in città, risparmiando». Il territorio darebbe una mano al Comitato, ma ricevendo sconti e movimentando l’economia della zona. Ovviamente, fra chi offre sconti, c’è anche lo stesso Comitato. Se il titolare dovesse utilizzare un servizio Cri, il costo sarà dirotto del 10%.

Giorgio Giuliani

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