Comunità Energetiche / Don Locatelli: «Se promuovono la coesione pronto ad aderire con parrocchia e Caritas»

Anche la parrocchia di San Carlo Borromeo dei Piccolini potrebbe aderire alla Comunità energetica rinnovabile del palazzetto di via Gravellona.

Se il Comune di Vigevano dovesse davvero riuscire a mettere in piedi questa realtà ai Piccolini – fa sapere don Moreno Locatelli, parroco di San Carlo – potremmo dare il nostro consenso nell’entrare a farne parte. Però ad oggi siamo ancora sul campo delle ipotesi

La Cer andrebbe nella direzione auspicata dalla Cei e da Papa Francesco da tempo ovvero l’uso delle energie rinnovabili in un contesto che rafforza la coesione sociale e fronteggia il caro bollette per le famiglie più povere.

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CAMPO LARGO «A questo punto – precisa don Locatelli – mi ci inserirei non solo come parrocchia, ma a livello di Caritas. Naturalmente ammesso e non concesso che questa idea sia pensata verso questa direzione».

Se fosse solamente anche solo un piccolo segno pensato per un’intenzione più grande, questo discorso mi interesserebbe molto

Apertura completa, in merito a una tematica che la Chiesa ha lanciato per prima, a partire dalla “Laudato si’” e dall’esperienza della 49esima Settimana sociale svoltasi a Taranto nel 2021. Diocesi e parrocchie che possono davvero dare il via all’uso di energie e risorse rinnovabili, facendosi anche promotrici di un’economia sostenibile.

RIFLESSIONI Secondo il direttore della Caritas diocesana di Vigevano occorre sempre e comunque fermarsi a riflettere ogni qualvolta si intenda intraprendere un percorso di cambiamento, «anche nel caso in cui in esso sia intrinseca una valenza propedeutica ed educativa, con all’interno buoni propositi». In sostanza, valutare e analizzare sempre i pro e i contro di ogni cambiamento o di ogni scelta che si intende adottare. «Da una parte ritengo che indirizzarsi verso le energie rinnovabili rappresenti una buonissima opportunità, che indubbiamente bisognerebbe cogliere. Dall’altra però mi sento in dovere di dire che occorre fare tutte le valutazioni del caso». La fretta non sempre è buona consigliera.

LUNGIMIRANZA «Non voglio attribuire alcun giudizio allo Stato italiano, ma compiere il passo più lungo della gamba non è mai la soluzione migliore. La forza dell’entusiasmo ci induce a voler fare tante cose».

Molte di queste però o sono rimaste sulla carta o ci hanno condotto a causare un danno maggiore rispetto al beneficio che si voleva dare

Le comunità energetiche testimoniano che il futuro stia cambiando e da questo punto di vista non sembrano sussistere dubbi in proposito. «Valutarne l’utilizzo è indubbiamente un elemento buono per il futuro. Questo è il mio punto di vista da non addetto ai lavori».

Edoardo Varese

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