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Oggi spiego cos’è l’ansia e da cosa scaturisce: già al solo pensiero di essere qua a scriverne, è arrivata a farmi compagnia, d’altronde come in ogni cosa io faccia. Spesso a fine giornata mi sento dire «com’è possibile che tu sia così tanto stanca se durante il giorno non hai fatto nulla?!», ma non sanno che dietro a quel “fare nulla” c’è una persona che ha la mente che viaggia a una velocità che loro non possono neanche immaginare, che elabora un’enorme quantità di preoccupazioni in una frazione di secondo. E fa male sentirsi dire queste cose, farmi sentire peggio di quanto già mi senta.
Ogni volta che devo iniziare un’esperienza nuova mi viene l’ansia, cominciano ad aumentare i battiti, arriva il tremolio, pensieri a raffica, tutto questo pensando che sia solamente una cosa passeggera, ma la verità è che durerà tutto il giorno dopo e quello dopo ancora. L’ansia non è altro che temere il futuro e tutto questo è davvero estenuante.
Prima o poi l’ansia colpisce tutti, dato che vi sarà capitato di avere l’esame della patente, piuttosto che una gara. Ecco, quella sensazione è ciò che io provo quotidianamente e no, non è esagerazione. Così come me vedo sempre più spesso coetanei che ne soffrono e forse questo è dovuto al fatto che ormai i ragazzi sono sempre messi più alla prova sia in ambito scolastico, con i voti e le medie che più sono alte meglio è, sia dalla società stessa, con i vari social, dove sembrano tutti perfetti, sempre alla moda e se non la si segue si viene derisi e denigrati. Ma anche nel mondo del lavoro, in quanto nei colloqui si è sempre più pignoli e alla minima virgola fuori posto non si viene assunti. Tutto ciò è parte di una società che diverrà sempre più fragile.
Giulia Beretta

